Le barriere innalzate per difendere il cuore

Le barriere innalzate per difendere il cuore

Ci sono barriere innalzate esclusivamente per proteggere il cuore: fa male, ci si isola, ma è l’unica cosa logica da poter fare in determinate situazioni…

Ad un certo punto, innalzi barriere per difendere il tuo cuore.

Mi piace sentire storie di “ragazze che stanno con i loro ragazzi nonostante tutto, nonostante tutti, perché l’amore che hanno per loro è talmente immenso da rendere impossibile anche solo l’idea di allontanarsi o lasciarlo anche solo per un istante”.

Per carità, potrebbe pure esistere qualcosa del genere, ma credo che se questo è l’amore vero, se questo è il vero senso dell’amore – ovvero l’essere REALMENTE uno per l’altro, essere REALMENTE interessati all’altro tanto da non potersi far passare per la mente di stare lontano anche solo per un istante, o di perdersi volontariamente – boh… Stento a credere della sua reale esistenza.

Ma se, realmente, esiste, se realmente è così, se realmente esiste una persona a cui non passa minimamente per la testa di lasciare l’altra volontariamente e volontariamente distruggere quel che si è costruito, che ritiene impossibile lasciare la persona con cui sta bene, che dia veramente un senso alle parole dette, ho reali difficoltà anche solo a concepirne l’esistenza o la realtà.

Mi dispiace sicuramente di tutto questo, ma sono fin troppo scottato e fin troppo disilluso: sarà per le persone sbagliate incontrate, sarà per tutte le cose provate fino ad ora, ma non riesco a credere che possano esistere persone così, persone in grado di sopportare anche i momenti di sconforto e negativi dell’altro, persone che non se ne vadano alle minime difficoltà.

Mi sbaglierò – ripeto – sono pure possibilista, ma ne ho viste e provate troppe, tanto che ormai ho una corazza potente che ho voluto alzare volontariamente: mi sono stancato di soffrire e trasformare le mie giornate in patimento. Eppure, nonostante tutto, di affermazioni come quelle che ho riportato all’inizio ne sento tante e spesso.

Quindi, se uso un semplice ragionamento logico, potrei anche pensare di aver trovato sul mio cammino gente errata, persone che non sono mai state sulla mia stessa lunghezza d’onda, perché – mi dispiace, ma è così – se scappi dimostri una sola cosa. Di non aver mai tenuto all’altro, ma, sopratutto, di non provare sentimenti reali: forse, di aver pure millantato e finto per anni interi.

E’ una questione di mera logica: se ami non te ne vai, se ami ci tieni davvero, se ami non ti passa per la mente di andartene nemmeno per un secondo, perché quel che hai trovato e conquistato è troppo importante nella tua vita. Se te ne vai, vuol dire che non è mai stato importante, ed hai finto dall’inizio alla fine.

Bloccheresti il respiro? No, perché altrimenti non vivi! Smetteresti di bere? Chiaramente no! Smetteresti di mangiare? Logicamente no. Perché? Perché sono necessità primarie. Per lo stesso principio, quindi, se ami davvero te ne vai? Se ami davvero scappi? Se ami davvero diventi codardo? Se la risposta è no, vuol dire che ami veramente. Se la risposta è si, hai solamente finto dall’inizio alla fine ed anche oltre, non è vero amore e ci siamo già detti tutto.

Non ero così determinato, non ero così risoluto, ma mi sono stancato. E forse è anche per questo che ho alzato delle barriere – fisiche e, credo, anche mentali – contro tutto il resto.

E’ un peccato, lo so, ma devo tutelarmi in qualche modo…

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