
Le famiglie tossiche rovinano i figli, e la cosa davvero preoccupante è che non se ne rendono neppure conto…
Le famiglie tossiche rovinano i figli, e no: non se ne rendono affatto conto…
Ho conosciuto personalmente – e per fortuna dall’esterno – famiglie tossiche in grado di distruggere il futuro dei propri figli senza che non soltanto non se ne rendessero conto, ma che, addirittura, arrivassero ad accettare ed incoraggiare comportamenti realmente pericolosi per il futuro di costoro. La cosa che ritengo essere davvero preoccupante è il fatto che, se parli con questa gente, ti sentirai dire che “i loro sono tutti atti di amore verso i propri figli”, non rendendosi invece conto di quanto pericoloso possa essere continuare a concedere loro tutto e senza il minimo sforzo.
Ho conosciuto persone che anziché insegnare ai propri figli la necessità di combattere anche contro eventi veramente difficili da superare, come il bullismo, hanno preferito trasferire i propri figli in scuole private, magari “dell’amico dell’amica”, così da ottenere tutto e senza il minimo sforzo. Ho conosciuto famiglie far ottenere ai propri figli posti di lavoro tramite raccomandazioni da parte del potente di turno, tramite l’amico o l’amica, evitando a questi ragazzi e a queste ragazze la necessaria ricerca di qualcosa che insegna loro l’arte del sacrificio e delle difficoltà. E così, questa gente si ritrova a ricoprire posti di lavoro senza arte né parte, messi dietro una scrivania senza sapere nulla di come si usi veramente un computer, mentre fuori c’è gente con due lauree costretta a fare il rider sotto la pioggia o sotto quarantacinque gradi in pieno agosto. Ho conosciuto famiglie permettere ai loro figli l’accesso a eventi esclusivi grazie all’aiutino e alla raccomandazione di questa o quella amica, mentre fuori sono rimaste persone senza raccomandazione, magari venute dall’altra parte di Italia praticamente per niente. E ciò che mi ha fatto ancora più schifo, è vedere che non ne hanno neanche fatto segreto ringraziando pubblicamente e sui Social chi ha permesso che ciò accadesse! Non solo stronzi, ma anche con la pretesa di essere superiori alle regole! Ho conosciuto famiglie viziare continuamente i propri figli, attraverso viaggi e concerti, attraverso l’ostentazione e la stupida apparenza, senza mai chiedere un singolo sforzo a queste persone.
So benissimo che, adesso, arriverà la solita testa di minchia di turno c’è, sghignazzando, parlerà di invidia: ringraziando il cielo, ho avuto la fortuna di sapere cosa sia il sacrificio, di studiare e formarmi per anni interi, battendo record su record senza l’aiuto di nessuno, diventando il Blogger più antico d’Italia e d’Europa, avendo alle spalle un network che genera qualcosa come più di 40 milioni di pagine viste all’anno, e per fare tutto questo non ho avuto bisogno dell’aiuto di nessuno tranne che di me stesso e della mia passione. Piuttosto, parliamo di questa gente, che non si è ancora resa conto di quanto preoccupante e dannoso sia avere sempre tutto senza il minimo sforzo: chi mette in atto simili comportamenti non si rende conto che sta impedendo ai propri figli di sviluppare quelle che vengono definite “competenze di coping”, ovvero tutto quel “know how” necessario a saper affrontare le difficoltà che la vita ti mette di fronte, attraverso quella necessaria resilienza e quello necessario spirito di adattamento, attraverso quella necessaria forza e resistenza a qualsiasi urto e colpo della vita.
Quando ho fatto presente una simile obiezione, mi è stato risposto che, in caso di problemi, “i soldi risolvono tutto”. Per carità, probabilmente è anche vero: tuttavia, quando ti ritroverai a non poter più ostentare la tua vana ricchezza, la tua vita da globetrotter, i continui concerti e le continue manifestazioni che vivi grazie ai soldi di mammà e papà, posso assicurarti che non saranno i soldi a salvarti da una sonora depressione. Perché poi ingannare la vita quanto ti pare e ti piace, ma se non sai affrontarla, la prenderai sempre e comunque in quel posto prima o poi.
Ed è una regola da cui nessuno può sfuggire.




