Le mancanze, a volte, tornano a farsi sentire...

Le mancanze a volte tornano a farsi sentire

Le mancanze, a volte, tornano a farsi sentire, e l’unica cosa concreta che riesci a fare è restare in silenzio, attendendo che vadano via così come sono arrivate…

Le mancanze, talvolta, tornano a fare capolino nella nostra vita, e capita quando meno ce l’aspettiamo, quando siamo più vulnerabili, quando abbassiamo la guardia per fermarci a riflettere, per ristorare la nostra mente dalla consuetudine e dalla routine: di colpo, ti rendi conto di aver tanto e di non aver tanto, che potresti volere tanto, che potresti ancora avere tanto, e che in realtà tante cose non ci sono, tante piccole cose che – nel loro insieme – fanno sentire il loro peso.

In fondo, è qualcosa che succede, che capita spesso, e l’unica cosa che possiamo fare, mentre cerchiamo di comprendere come poter superare quei momenti, è aspettare, attendere che tutto passi così com’è arrivato, sperando che, come la neve, non faccia nessun rumore dentro di noi, ma ci permetta di guardare oltre l’ostacolo, anche se la mente vuole sentire le proprie ragioni, anche se il tempo vorrebbe del tempo per se, anche se le cose che ti mancano sono davvero tante.

Che puoi fare? Cosa puoi, produttivamente e realmente fare se non restare li, fermo, immobile, ad attendere un qualcosa che neppure esiste? Non esiste perché non c’è. non esiste perché la desideri ma non ne resta traccia, non esiste perché il tuo cuore ha decine di poesie da raccontare e da dire, ma tra le mani hai solamente la polvere del vuoto e del nulla, e non basta sperarci, non basta crederci, non basta vivere ogni singolo giorno che passa nell’attesa che qualcosa si muova. Ciò che ti manca si fa sentire concretamente e pretende ascolto.

Tra le mani rimane la tristezza, mentre le mancanze ci raccontano la loro presenza. Ed un altro pomeriggio passa, attendendo che la routine faccia il suo corso…

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