Le parole sono belle, ma servono i fatti

Le parole sono belle ma servono i fatti

Le parole sono belle e ti permettono di correre via con la fantasia e le speranze, ma quel che conta sono i fatti concreti, non l’aria fritta…

LE parole sono belle, ma conta la concretezza dei fatti: c’è ben poco da aggiungere. Nella vita ho sentito tante belle parole, e tantissime belle parole hanno fatto il loro splendido dovere di ubriacare la realtà dei fatti, ma quello che conta davvero non sono le parole, ma i fatti concreti, reali e attivi.

Ho smesso da tempo di credere a parole che non abbiano un minimo di “conseguenza” nella realtà dei fatti: si finisce, solamente, con l’illudersi inutilmente e senza nessun motivo valido, con una perdita di tempo e di risorse mentali non indifferente. Insomma: perché buttarsi via così? Quale senso può avere il gettarsi via in questa maniera, cercando di correre appresso a stupendi discorsi, spesso – purtroppo – privi del più banale e semplice fondamento?

Le frasi sono belle, vere e sincere quando hanno un seguito: se questo seguito non c’è, nascono e muoiono per ciò che sono realmente, ovvero frasi prive di concretezza, e tocca a noi – a nostra volta – viverle e concepirle come tali, senza necessitò di dar loro altri significati, che, spesso, neppure ci sono, e che talvolta ci ostiniamo a cercare anche laddove non esistano, forse per illuderci che la vita sta andando verso il binario che vorremmo prendesse.

La realtà, purtroppo, è spesso ben diversa, ed aggiungere illusione ad altra illusione, costringendoci a vedere un qualcosa laddove neppure esista, rimane, semplicemente, uno spreco di tempo e di risorse mentali. E non c’è proprio altro modo di definire tutto ciò.

Ecco perché, ormai, non credo più alle belle parole: i discorsi possono anche essere meravigliosi, ma se non sono seguiti da fatti concreti, restano soltanto una limitata perdita di tempo, a cui non val proprio la pena di dar seguito…

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