Le stelle di quella sera

Le stelle di quella sera

Le stelle di quella sera, che per così tanto tempo ci hanno unito e che – davvero – vorrei ci unissero ancora per tanto tempo…

Le stelle di quella sera: un ricordo che resta sempre vivo…

In questi mesi di silenzio, che tra poco diventeranno un anno intero, ho perso il conto delle volte in cui ho rivisto la foto delle stelle che scattammo quella sera. Sono certo del fatto che te la ricordi bene anche tu, anche perché perché fosti proprio tu a chiedermi se anche io stavo guardando quelle stesse stelle una sera di metà novembre…

La cosa magica, curiosa e sorprendente, è il fatto che ogni qualvolta riguardo quella foto, trovo sempre qualche dettaglio in più, qualcosa di cui non mi ero accorto, una stella, un’ombra disegnata da qualche parte, ed è inevitabile rendermi conto di quanto tutto mi ricordi tutto. Ho ripensato tante volte al vuoto che hai voluto creare tra di noi, alle sere di silenzio e solitudine, di invisibilità e sofferenza che ho vissuto dopo la tua scelta di andartene via senza neppure guardarmi in faccia, ed esattamente come in questo momento, proprio come adesso, ho camminato migliaia di volte lungo le strade deserte della notte, ma ho sempre continuato a pensare a tutto ciò che non ha mai smesso di mancarmi, a tutto ciò che eravamo insieme, alle risate e alle avventure che abbiamo vissuto negli anni del nostro amore.

Per esempio, mi ricordo di tutte quelle volte in cui adoravo farti il solletico, e farti ridere fino alle lacrime, ma non dimentico tutte le volte in cui arrivavo improvvisamente alle tue spalle mentre cucinavi o facevi i piatti, ed eri così felice nel sentirmi addosso… E poi, non posso certo dimenticarmi di tutte le frasi che scrivevi sulla lavagna del mio studio. Ti ricordi? Scrivevi migliaia di parole con la tua calligrafia indecifrabile e le coloravi di mille colori differenti, scrivendo con i pennarelli che sembravano un arcobaleno di emozioni – per fortuna – immortalate per sempre. E ci sono tantissime altre cose che mi mancano: i luoghi dove amavamo andare per riposarci, quei posti che tanto adoravi e che ti facevano stare bene, l’odore del cibo, la musica, il gelato…
Non l’ho mai detto a nessuno, ma ho continuato a frequentare quei posti… Eppure, adesso sembrano maledettamente differenti, come se avessero perso la loro emozione più vera e profonda, perché manchi tu e nulla può essere lo stesso… Mi ricordo le nostre domeniche pomeriggio, e le passeggiate tra le strade vuote e semi deserte: neanche a farlo apposta, proprio in questi istante mi trovo davanti la nostra panchina, te la ricordi? Mi ricordo che adoravi sederti su quella panchina, che non era altro se non la fermata dismessa di un autobus, mentre dalla borsa uscivi fuori l’ennesima sigaretta. Ti ricordi quando andavamo insieme a comprarle? E poi, ti ricordi quante volte abbiamo passeggiato osservando quelle vetrine, entrando nei negozi, ascoltando la gente, guardando le luci nei giorni di Natale? Ti ricordi quanto era bello aspettare la pizza il sabato sera sentendo quell’odore che ci piaceva così tanto?

Sarei ipocrita nel dire che tutto questo non mi manca, e non ho nessun motivo per fingere che non sia così: semplicemente, mi chiedo come tutto questo non possa mancare anche a te. E se solo ti mancasse anche una sola briciola di tutto questo, perché non tornare tornare a vivere insieme quelle stesse emozioni che hanno saputo unirci?

Basterebbe soltanto buttare via l’orgoglio. Nulla di più. E mai come adesso, sono certo che ne varrebbe davvero la pena!

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