L'egoismo? Aiuta a vivere (molto) meglio!

Sembrerà banale, ma pare esserci un fondo di verità scientifica: essere egoisti migliora la vita! Scopriamo perché.

A Palermo, quando una persona è particolarmente apprensiva, e per questo motivo vive male la propria vita, tra ansie e preoccupazioni, si consiglia – simpaticamente – di assumere “pinnuli ri minnifuttu”, ovvero “pillole di menefotto”. Ebbene: sembra che questa simpatica battuta abbia un fondo di verità. Secondo la scienza, infatti, chi, semplicemente, vive la propria vita “fottendosene”, senza, per forza, preoccuparsi di piacere, di rispettare le regole, di essere perfetto per la società, gli amici, i parenti, la famiglia, vive praticamente al riparo da ansia e panico.

Le riflessioni partono da un saggio, edito da IBS, “The curse of good girl”, ovvero “La maledizione della brava ragazza”, scritto da un insegnante, Rachel Simmons, che racconta la condizione delle cosiddette “brave bambine”, ovvero quelle bambine abituate, fin dalla tenera età, a seguire rigidi schemi educativi, di obiettivi di vita, di obbedienza ed educazione. “Automi” di perfezione voluti dalle famiglie, che finiscono, nella maggior parte dei casi, con il soffrire di ansia e attacchi di panico in età adolescenziale o adulta. Il perché è presto detto: queste bambine, “vittime” degli “schemi mentali” imposti, sono “vittime del ruolo” che gli viene chiesto di recitare e a cui viene – obbligatoriamente – chiesto di “plasmarsi”, pena la minaccia delle importanti ripercussioni – anzi, sarebbe meglio dire “ritorsioni” – che la società può avere su chi non si adegua al ruolo che gli adulti hanno scelto per queste giovani,anche perché “gli adulti sanno sempre tutto, non sbagliano mai e sanno cosa è bene per i figli”. “E non lo so…” :xdubbi

Si guarisce? Si riesce a venirne fuori? Si, si può: la svolta si ha nella ribellione. Quando quel ruolo inizia, davvero, a diventare troppo stretto, giunge il momento di riappropriarsi di noi stessi e di come, realmente, siamo, unitamente ad una grande, grandissima, enorme, dose di menefreghismo ed egoismo! Fanculo gli schemi imposti, fanculo le convenzioni sociali, fanculo il dover piacere a tutti e a tutti i costi: ecco che, prepotenti, ritornano le “pillole di menefotto”, per vivere – finalmente – felici come è diritto che sia!

Alla luce di questo, cari genitori, pensateci diecimila volte prima di imporre ruoli e convenzioni ai vostri figli: probabilmente, è meglio avere un figlio che “non può piacere a tutti”, ma almeno è felice e riesce a godersi la propria giovinezza rispetto a un figlio fatto “a misura di genitore”… Ma sofferente! D’altronde, non è certo pretendendo che un figlio sia “il bravo ragazzo a tutti i costi” che si ottiene “l’ometto perfetto”, anzi… Nella quasi totalità dei casi, l’effetto che si ottiene è esattamente opposto! E’ importante insegnare l’educazione ai figli, ma è importante farlo in maniera equilibrata e senza “imposizioni” o “pretese” di alcun genere!

Cercate di non dimenticarlo: non certo per il vostro bene, quanto per quello della vostra prole!

Daniele “Il Giomba”

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