Lettera ad un vecchio amico

 

La scelta dell’immagine , raffigurante il dio greco Ermes , non è casuale , sottolineo !

Il tempo passa , lento ,
e spesso mi fermo a riflettere sugli strani meccanismi della vita : capisco che ci riserva tante sorprese , che è formata da piccoli e grandi fili che s’intersecano e s’intrecciano tra di loro , che spesso possono spezzarsi , forse senza che ce ne accorgiamo .
Eppure mi dispiace : in fondo , guadagnarsi la fiducia altrui non è certo cosa da poco . Ci vuole tempo , fatica e tanta costanza nel coltivare quella stessa amicizia che può regalare anche solo una parola al momento giusto , che riesce a darti speranza e regalarti un sorriso quando non te l’aspetti .
La cosa più strana è che , spesso , un’amicizia finisce , o può finire , senza che ce ne rendiamo conto : da una parte o dall’altra qualcosa comincia a cambiare , e l’altro risponde cambiando a sua volta , fino a diventare due persone estranee e completamente distanti .
Le cause sono tante : spesso , si esprimono i propri punti di vista , o nei momenti di rabbia si dicono parole che si possono e non si possono pensare , o si dicono sperando che l’altro sfrutti la sua intelligenza nel capire che non lo riguardano direttamente . E invece , regolarmente , l’altro se la prende come se quelle parole fossero state dette a lui stesso , che non c’entra nulla , e si arrabbia . E si torna al cambiamento , che ci rende distanti e silenziosi .
Mi dispiace , in fondo , perchè ci ho messo tanto e mi sono trovato bene fin da subito con una persona che , nonostante i suoi tanti impegni , non ha mai esitato a rispondere o a farsi una risata , mantenendo sempre una calma quasi "strana" , nonostante , spesso , ci sarebbe stato motivo di arrabbiarsi !
Mi dispiace perchè mi piacerebbe fosse tutto come prima , e non con il freddo e la distanza che ci contraddistingue ormai da diversi mesi : prima si scherzava , si rideva , si facevano due risate insieme , si parlava del futuro , si facevano progetti . Ora si è diventati due utenti strani , l’uno sordo alle richieste dell’altro : tu dici di non essere cambiato e di essere sempre lo stesso , anche se dentro di te lo sai benissimo che non è così , che hai qualcosa che ti preme , che ti blocca .
Mi dispiace perchè ci tengo ancora adesso , ma ma le incomprensioni , spesso , sono capaci anche di questo , di farci rovinare belle amicizie che avrebbero potuto essere tali per tanto tempo , ma poi basta un niente , un nulla , e si diventa come noi , due estranei incapaci di ridere come una volta .
E se penso a come la nostra indifferenza sia iniziata , per una vera cazzata , passami il termine poco fine , mi viene da piangere , mi viene davvero da chiedermi che senso abbia , e non mi so dare risposta .
In fondo , l’hai detto tu che ci sono persone che si presentano come amici disponibili e quando hanno ottenuto la tua fiducia e si presenta l’occasione ti fregano in modo che nemmeno t’immagini : non parlavi di me , per fortuna , ma quelle tue parole mi hanno fatto riflettere , e pensare che molte delle nostre azioni , spesso , hanno un senso che perde la sua entità con il passare del tempo : si spera sempre che l’altro capisca che le parole che si dicono non lo riguardano , ma l’altro , regolarmente , se la prende come se quelle parole riguardassero lui stesso . Non è così .
Me ne dispiaccio giorno dopo giorno perchè la tua indifferenza mi rende triste : vorrei poterti dire di ricominciare tutto quando daccapo , se solo tu lo vorresti davvero . Cancelliamo quello che è stato da quel giorno in cui abbiamo avuto quell’acceso "scambio di opinioni" e ripartiamo da zero . Facciamo come se si ripartisse dal giorno precedente : torna a scrivermi , a telefonarmi , e io tornerò a fare ugualmente , sperando che si cambi per crescere , e per tentare di farti capire , come ho tentato di fare in questi mesi , che non ce l’ho mai avuto realmente con te , e più volte ho tentato di farti ragionare , ma niente , non volevi sentir ragione di capire le mie (di ragioni) .
Ho sempre detto le cose che credevo , e se ho notato delle cose che non mi andavano , era giusto che te le facessi presenti , anche se possono fare male , ma la realtà dei fatti è quella : ci si illude di poter essere un poco presi in considerazione , dopo tanti discorsi , dopo tanti progetti , dopo tante parole , ma poi basta una sola frase in cui dici che "sei come gli altri" per chiederti che senso possa avere . Fai tanto e ottieni una risposta , una sola , che ti lascia senza parole .
E così siamo diventati due estranei , che si salutano appena : è assurdo aver litigato per una incomprensione che poi non esiste , perchè , quel che ho sempre voluto farti capire , tu non c’entri nulla . Spero ti sforzerai , come credo , spero , tu abbia sempre fatto , di capire anche le mie ragioni , di comprendere che le parole hanno il peso che gli diamo , ma alle volte sono necessarie per cambiare .

Ho sempre tentato , in questi mesi , di farti capire , ma niente da fare : sono altresì certo che , anche se non faccio il tuo nome , hai capito benissimo che sto parlando di te per via di qualche indizio che ho sparso qua e la e che solo tu puoi capire . Non so nemmeno se leggerai queste righe , se ti capiteranno sotto mano e se arriverai fino alla fine . Un tentativo come un’altro per tornare ad essere amici , come prima , più di prima .

 

6 Commenti

  1. l’amicizia quella vera è rara…quando ne incontri una e poi si rischia di perderla per delle incomprensioni è molto brutto.

    Traspare dalle tue parole quanto tu tenga a questa persona..e spero tanto che lui/lei se ne ravveda e capisca di aver allontanato un amico valido come te.

    ascolta e fagli ascoltare “Un amico è così” di Laura pausini

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