L'illusione di scappare da noi

L'illusione di scappare da noi

Spesso, nutriamo l’illusione di poter scappare da noi, come se tutto questo fosse facilmente realizzabile: peccato che si tratti, solo, di una cosa impossibile.

L’illusione di scappare da noi: io la definisco in questo modo, sopratutto quando rifletto, leggo, sento, mi accorgo di tante e troppe cose che non vanno, di tante effimere illusioni coltivate quasi a voler creare una vita vera, ma solamente immaginata, senza un senso concreto nella sua visione d’insieme.

E’ logico, infatti, pensare che scappare da noi sia solo un’illusione: non possiamo fisicamente scappare da quel che siamo, e, anche se si potesse, sarebbe un’azione da veri codardi, perché rinnegheremmo ciò che – nel bene e nel male – siamo.

L’esperienza, tuttavia, mi suggerisce che, sebbene non possiamo scappare, possiamo, in alcuni casi, migliorarci sicuramente, sebbene non a tutti questo è concesso, visto che ci sono determinate situazioni personali che non ti permettono di essere migliore di così, e questi casi sono dei casi limite, oserei dire quasi psicopatologici che vanno accettati per tale. Ben diversa è la situazione di chi usa delle scuse per non essere migliore di quel che è e per non mettersi in gioco alfine di diventarlo. Qui la situazione è diversa, estremamente diversa, e vede colpevole senza sconto colui che, nonostante la pressante necessità di migliorarsi, resta immerso nella sua stasi, quasi come sabbie mobili pronto ad inghiottirne il corpo.

Ad ogni modo, in fondo, basterebbe davvero poco per essere persone migliori di così: basterebbe soltanto accettare e riconoscere i nostri limiti ed i nostri difetti, e al termine di una sana autocritica, basterebbe soltanto avere il coraggio di mettersi in gioco per cambiare le carte in tavola, per rendere migliore la nostra vita ed il nostro tempo. Ma siamo sicuri che tutti siano disposti a mettere in atto un cambiamento così radicale?

Scrivi un commento