Lo sdegno, a volte, non trova parole adatte...

Lo sdegno a volte non trova parole adatte

Lo sdegno, a volte, non trova parole adatte per descriverlo, per cercare anche solo di immaginare quel senso di schifo che solo in certi momenti si può provare…

Lo sdegno, a volte, non trova parole adatte, e se le trovasse, molto probabilmente, non sarebbero affatto parole dolci ma diverrebbero più dure del marmo e del diamante: dosi di ipocrisia insufflate nella mente di chi prova gusto a farsi prendere per il culo dal mattino alla sera, e tu che rimani inebetito a cercare di capirci qualcosa senza mai venirne a capo…

A quel punto, la sola cosa logica che ti viene da fare è aprire la finestra ed urlare qualsiasi tipo di improperio possa partorire la mente umana, ma servirebbe a ben poco e finiresti con l’essere passato anche da folle, e, francamente, di follia ce n’è già fin troppa per aggiungerne altra, per quanto lucida possa essere: si potrebbe stare delle ore qui a riflettere, a trovare sfaccettature, a trovare sinonimi degni di rappresentare quel senso di schifo totale che si prova ascoltando certi discorsi e certa ipocrisia, ma sarebbe ugualmente inutile e difficilmente riuscirebbe a rappresentare davvero quel senso di totale schifo che è possibile provare quando osservi realtà che ti sembrano così assurde da sembrare irreali…

…E invece sono vere! E invece non c’è proprio niente da ridere! C’è gente che fa sul serio, e, sul serio, pretende di essere presa sul serio, scusando il volutissimo gioco di parole: a quel punto, a parte farti due domande, dovresti ridere di tanta pochezza e di tanta mediocrità, ma pensare che esistano persone di una tale vuotezza e di un tale vuoto ti fa rivalutare l’uso di ogni sorta di parolaccia esistente sulla faccia della terra.

Non riesco a non pensare che tutto questo mi fa sdegno, dall’inizio alla fine ed anche oltre…

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