Lo sfogo (serio) di un professionista disperato

Lo sfogo (serio) di un professionista disperato

Questo è lo sfogo (serio) di un professionista disperato, che sta lasciando il suo Sistema Nervoso appeso alla tastiera del computer.

Questo è lo sfogo (serio) di un professionista disperato, che sta lasciando il suo Sistema Nervoso appeso alla tastiera del computer: è sicuramente un post diverso da tutti gli altri, è sicuramente un post duro, pesante, difficile, diretto, ma vero. Credo sia giusto condividerlo con voi: leggiamolo insieme, cerchiamo di immedesimarci. E riflettiamo.

…Ma chi schifo me lo fa fare darvi retta a tutti, a sudare come un disgraziato d per avere ciò che mi spetta, a sorbirmi le vostre parolacce, i vostri insulti solo perché vi dico che quel che mi chiedete mi distrugge (ovvero buttare per terra un sito e rifarlo da zero solo perché “avete cambiato idea”), a sentirmi dire “che non ho voglia di fare niente” perché chiedo quello che è mio e perché tento di farvi capire che avete pretese assurde.

Ma chi schifo me lo fa fare a me? Questo succede perché siamo a Palermo, perché altrove vi avrebbero già schiacciato la testa sotto i piedi pretendendo di portare rispetto verso una persona che si è fatta un culo tanto per oltre 20 anni a studiare e specializzarsi. Per ottenere che cosa? Le vostre minacce, i vostri insulti, il dover discutere ogni santo mese per avere il frutto del mio lavoro, la pretesa da parte vostra di cose assurde e il mio non poter nemmeno mettere bocca. Sono stanco, e il mio sistema nervoso è più stanco di me. Verrà un santo giorno che si capirà quanto io sono stanco, ma verrà un sacrosanto giorno che vi unisco le teste a tutti e vi mando tutti quanti siete “a fari nto culu”, come si dice da noi!

Me ne sto fregando se si offende chiunque. Me ne sto altamente fregando: adesso sono stanco veramente. E ho tutto il diritto di esserlo, specialmente dopo stasera, quando sono stato mortificato, denigrato, trattato come l’ultima ruota del carro solo per aver ribadito quel che è giusto e quel che è nel mio diritto ribadire. Non ci ho visto più dagli occhi: sta situazione deve finire. Io stesso ho bisogno che questa situazione cambi: in fondo, non ci metto niente a mandarvi a fottere tutti e ad andarmi a trovare un posto fisso, qualunque esso sia.

Ho un curriculum che mi è costato anni di schiena spaccata, giornate passate chiuso dentro mentre gli altri si andavano a divertire e occasioni mancate: io mi sono stancato. MI – SONO – STANCATO, e a stancarmi siete stati VOI. VOI CHE MI STATE ROVINANDO LA VITA, che mi fate sputare il veleno per avere quello che mi spetta, che non mi avete mai portato rispetto, che pensate di avere l’ultimo avanzo della società davanti, che non mi avete MAI TRATTATO COME UN PROFESSIONISTA.

Ed è pure colpa mia se questo è successo, perché avrei dovuto trattarvi per come schifo meritavate: alla prima occasione utile vi dovevo prendere a calci in culo e cominciare a mettervi in riga. E INVECE NO: invece si tenta sempre di essere una persona premurosa, comprensiva. E quello che ottengo è di essere MORTIFICATO, ogni santo giorno.

MI AVETE ROTTO TUTTI, DAL PRIMO ALL’ULTIMO: non meritate gente così. Meritate la gente che vi prende per il culo e vi spilla 8000 Euro per un sito fatto con le tabelle di Word. Mi state portando all’esasperazione: o qua le cose cambiano o vi lascio nei guai a tutti. E vi arrangiate.

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