L'Odissea di un venticinquenne e la sua RC Auto

Oggi uso, volutamente, il Blog per lanciare un urlo: un’esperienza che mi riguarda personalmente e, forse, non riguarda solo me…

Più vado avanti, più mi rendo conto di quanto sia vergognosamente difficile essere giovani a Palermo e, forse, non solo li.

I tempi sono quelli che sono, e va bene: immaginate un giovane che ha la fortuna di lavorare. Già questa è, di per se, una fortuna: quasi un caso più unico che raro. Ho sputato il sangue e combattuto mille difficoltà per avere un lavoro e, ora che ce l’ho, e mi spacco quello che voi ben potete immaginare 8 ore al giorno, ho messo da parte un po di soldi per poter comprare la mia prima macchina.

Porca della miseria, dico io: a 25 anni è impossibile pensare di non avere una macchina, per smuoverti, per andare a lavorare, quella con cui posso essere libero ed indipendente, senza rompere i cabbasisi a nessuno se ho bisogno di un passaggio, o per andarmi a prendere un gelato! Vabbé.

Premettiamo che non si tratta certo di chissà quale auto: è una banalissima utilitaria di seconda mano, nemmeno potente. Una city car normalissima. Benissimo.

Arriviamo al nocciolo della questione. Ho fatto dei preventivi per l’RC Auto, e ringrazio Santa Rosalia che nessuno abbia sentito l’urlo che ho buttato: volete sapere quanto mi chiedono le compagnie assicurative, solamente perché ho 25 anni? Ve lo dico subito: dai 2.256,01 Euro ai 3930,72 Euro. La mia colpa? Che, appunto, ho 25 anni!

 

Allora dico io: a che serve puntare sui giovani?

Che cosa volete da noi se ci succhiate pure il sangue? Devo per forza aspettare di avere 50 anni per far si che la mia assicurazione sia un po più leggera? Ho fatto un preventivo presso un assicuratore, e si è messo le mani nei capelli: ha tagliato corto dicendo “mi dispiace, ma lei è in mezzo ad una sfiga massima! Non può nemmeno applicare la Legge Bersani. Materialmente, non so cos’altro dirle se non auguri!”.

La sola cosa che mi sento di dire è che, in questo momento, non ho più fiducia in nessuno: non ho fiducia in coloro che, “pasciati e pasciuti“, posano i loro sporchi deretani sugli scranni del potere, non ho fiducia in chi ci rappresenta, non ho fiducia nell’essere giovane, non ho fiducia nel futuro, ne in Palermo.

Sindaco Orlando o Ministro Fornero, prendo voi ad esempio: voi che dite sempre che “bisogna puntare sui giovani“, vi pare giusto tutto questo? Che colpa abbiamo noi giovani? Perché dobbiamo essere condannati a non poterci avvicinare ad un auto se siamo a “prima assicurazione” e ci troviamo nella malefica “Quattordicesima Classe”? Come pensate che un giovane possa fare ad uscirne fuori senza voler pesare su nessuno?

Perché dobbiamo sempre pesare sui nostri genitori e dobbiamo intestare a loro l’assicurazione se vogliamo spendere meno? Perché dobbiamo essere condannati a non poter maturare classi di merito? E’ il cane che si morde la coda: se vuoi maturare classi, devi intestarti la RC Auto, pagare 3000 Euro all’anno e, forse, cominci piano piano a spendere di meno. E’ questo il prezzo che devi pagare se osi non appoggiarti a qualcuno o se, come nel mio caso, non puoi!

Io sono un essere libero, e non voglio pesare su nessuno: io lavoro, sono un onesto cittadino e ho diritto a non spendere tutto ciò che guadagno nell’assicurazione! Qual’è la mia colpa? Essere poco affidabile per lo stato?

La verità è che essere giovane, ed avere 25 anni, fa davvero pena in questo paese: io sputo il sangue per sbarcare il lunario a fine mese, e devo farmi il “culo”, e perdonatemi la frase ma sono davvero stanco, come una casa, a lavorare e subirmi le paturnie di tutti i clienti che hanno la luna, e non sempre sono gentili con me! Mi straccio ogni giorno per lavorare e aiutare tutti! Sono un onesto cittadino, ho rispetto della legge e di chi sta più in alto, e voi mi ricompensate in questo modo?

Mi chiedete 3900 gocce del mio sangue, ogni anno, per l’assicurazione della mia macchina: che alternative avrei? Comprarmi una lambretta a tre ruote? Camminare con la macchina dei Flinstones? Andare a lavorare arrampicato sul tetto della linea Amat 101 come Fantozzi, quando voleva prendere l’autobus al volo, saltando dal balcone di casa?

Non potete rubarmi anche la libertà di essere libero ed indipendente: chi sta in alto ha definito i giovani bamboccioni, choosy, viziati. Quando davanti c’è un giovane che lavora, onestamente, e onestamente vuole viversi la sua vita senza pesare su di nessuno, è questa la ricompensa che gli date? Capite, adesso, perché i “bamboccioni” preferiscono farsi campare da mammà? Perché conviene! Se osi andare avanti da solo, è questo il prezzo che devi pagare.

Voi fate facile a parlare: siete tutti bravi, ma ai giovani chi pensa? A questo mio urlo (mio e di tantissimi miei amici e conoscenti) chi si degnerà di rispondere? C’è forse qualcuno tra chi legge che farà qualcosa? La risposta la so da solo, non vi preoccupate…

Vi assicuro, e ho decine di esempi da portare, che la mia situazione è quella di tantissimi altri giovani, che si vedono costretti a spendere cifre sproporzionate per la RC Auto: vuoi guidare la macchina? Benissimo: pagati sto lusso! Purtroppo, suona decisamente così…

Chi sta in alto da per scontato che ci sia dietro l’appoggio di qualcuno che può “passarti” la sua classe di merito: se, per vari, fortuiti, motivi, non è possibile fare una cosa simile, automaticamente devi rinunciare, o svenarti per pagare!

… Io torno a scannarmi al mio lavoro, ma sappiate che io mi vergogno di stare in una città, Paese o cos’altro, che non riesce più a rappresentarmi, e se ne frega di sentire i miei, i nostri bisogni!

Ditemelo voi: che senso ha andare avanti così?

3 Commenti

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