Mi avete tolto la capacità di sognare...

Mi avete tolto la capacità di sognare

Mi avete tolto la capacità di sognare… Avete distrutto la parte più bella e profonda, più innocente e spensierata di me. Ed io non vi perdono per questo…

Mi avete tolto la capacità di sognare… Ed io, per questo, non posso perdonarvi…

Alcuni anni fa, avevo ancora una grande voglia e una grande capacità di sognare: sognavo una casa grande, fatta di spazi in cui, al mattino, avrei potuto vedere l’alba, in cui, in un mezzogiorno di una mattina d’estate, avrei potuto vedere il cielo azzurro fino al mare, in cui avrei potuto vedere la primavera, gli alberi fiorire, con un grande terrazzo in cui poter godere le sere d’estate e le notti stellate, parlando, guardando la luna, ridendo e scherzando con tantissimi amici. Immaginavo una casa da condividere con una persona che mi volesse davvero bene, con dei bimbi che giocavano felici, con grandi spazi per poter lavorare, per poter produrre, per poter esprimere tutto il mio potenziale da professionista. Sognavo una stanza in cui poter invitare i miei amici, in cui poter suonare con il mio gruppo, piena di strumenti, completamente insonorizzata, in cui organizzare serate dove poterci raccontare nella nostra passione comune.

Sognavo meravigliosi sabato sera di risate e di gioia, di giochi da tavola, di divertimento, di tanto buon cibo: sognavo una casa sempre aperta e sempre piena di persone e di amici, tutta illuminata, con la cucina sempre attiva, con la TV sempre accesa, con tanta musica e risate, con tanta gioia, tanti sapori e tanti odori. Eppure, la verità è che mi hanno distrutto tutti i sogni, tutte le speranze e tutti i progetti che avevo, ma, ancora di più, hanno distrutto la mia capacità di sognare ed illudermi, di sperare in un futuro che fosse davvero a misura dei miei sogni, delle mie speranze, dei miei desideri.

Quella casa piena di gente e di musica è diventata vuota e piena di angoli di silenzio, illuminata dal dolore e dai ricordi. Quei sabato sera pieni di cibo e di risate sono diventati una tavola con quattro piatti e una TV accesa. Quei mezzogiorno azzurri sono diventate giornate vuote, grigie e piene di pioggia. Non è rimasto niente, e me ne sono accorto questa sera, mentre continuavo a scrollare il feed di Tik Tok: sono capitato sul profilo di un’agenzia immobiliare, e per quasi un’intera mezz’ora mi sono perso a guardare gli annunci di case bellissime, visitandole virtualmente, e la mia mente è incredibilmente tornata a dieci, quindici anni fa, quando speravo e desideravo tutto questo.

Adesso non riesco più a sognare: ho imparato ad essere realista e guardare in faccia la realtà, rendendomi conto che non c’è più tempo per sognare e per pensare che qualcosa possa davvero cambiare. Ormai è davvero troppo tardi, e il tempo utile alla realizzazione di quei sogni è passato da fin troppo tempo. Non c’è più la possibilità di quei sabato sera pieni di gioia, di quella casa piena di speranza e luci, di quei suoni e di tutto quell’amore, perché la persona che sognava tutto questo non esiste più, perché l’hanno distrutta a suon di delusioni, di lacrime piante e migliaia di giorni differenti. L’hanno distrutta con la violenza dell’abbandono, con l’uso volontario delle sue ferite solo e soltanto per fargli del male senza nessun rispetto.

Io non so più sognare perché voi avete distrutto la mia capacità di farlo. E di questo, credetemi, non vi perdonerò mai.

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