Mi lascio prendere dal passato, ma poi fuggo subito via...

Mi lascio prendere dal passato, ma poi fuggo subito via

Mi lascio prendere dal passato, ma poi fuggo subito via, come i pensieri che, certe volte, ritornano alla mente senza che quasi me ne renda conto…

Mi lascio prendere dal passato, ma poi fuggo subito via, a cercare altre cose su cui riflettere e a cui dare vera importanza: capita, qualche volta, di ritrovarsi a provare certe emozioni, certi ricordi, certi frangenti che nemmeno tu riesci a ricollegare, e quando qualcosa ti torna alla mente, resti come imbambolato, silenzioso, ad osservare, a guardarti intorno, a cercare di capire dove siano andati a finire quei momenti adesso immortalati dentro la tua mente!

Chissà… Il tempo li ha portati via, nemmeno tu sai dove, e probabilmente neppure importa saperlo, anche perché non puoi sempre vivere con la testa rivolta a quello che hai già visto, ai luoghi dove sei già stato, ma c’è qualcosa, improvvisamente, che torna a far sentire la propria presenza, che torna a far sentire la sua reale esistenza, e ti lascia quasi di stucco, quasi senza più fiato ne parole nel ripensare al tempo che se n’è andato, ai bisogni e ai progetti svaniti, come volatilizzati, polverizzati in un niente fatto di vuoti ed enormi, immani, giganteschi silenzi…

La mente torna ai contorni di un pomeriggio azzurro, camminando per una strada che nemmeno tu sapevi quale fosse, accarezzato, abbracciato dal primo tiepido sole d’aprile, a far da cornice ad odori, sensazioni, frangenti così speciali, così stranamente unici da restarti fotografati nella mente come se non fossero mai fuggiti… Eppure, sono fuggiti, come è fuggito il tempo che non torna più, e tutto questo non può che essere – talvolta – un bene, ma non è neppure detto che, qualche volta, tu non possa concederti il lusso di ricordarti di essere, semplicemente, un essere umano, a volte perso in un ricordo, a volte silenziosamente rivolto ad uno sguardo che non esiste più…

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