
Mi manchi che non so dirti quanto, e non ho problemi ad ammetterlo, anche perché, in fondo, non sto facendo altro se non quello che mi hai chiesto tu…
Mi manchi che non so dirti quanto, ma sei stata tu a chiedermi di distruggere ciò che era tra di noi…
Mi manchi che non so dirti neppure quanto, specialmente nelle sere come questa, anche se so perfettamente che non dovrei, e nonostante tutti continuino a “criticarmi”, perché è assurdo che ti possa mancare chi ha saputo farti del male in maniera così spietata e senza neppure la minima remora… Ma non preoccuparti: in realtà, non sto facendo altro che ciò che tu mi hai chiesto di fare, ovvero distruggerci per sempre. Ma c’è una grande differenza tra me e te: mentre io sto cercando di metabolizzare il dolore con tutte le lacrime e tutta la sofferenza che posso, restando in silenzio e senza nessuno accanto, cercando di capire cosa avrei potuto migliorare e cosa avrei dovuto pretendere, tu hai deciso di buttarti già tra altre braccia, tra altre illusioni, nelle solite e stupide dinamiche che conosco così bene.
Al contrario tuo, non ho certo paura o vergogna ad ammettere quanto questo periodo mi stia facendo soffrire, perché non ho nulla da nascondere o da ostentare: non devo dimostrare a nessuno di stare per forza bene, di essere forte a tutti i costi, di essere giocondo e festoso quando non c’è proprio nulla da ridere. Sto soltanto mettendo in atto ciò che tu mi hai chiesto di fare, è vero, ma lo sto facendo metabolizzando lentamente tutto il dolore che provo giorno dopo giorno. E per quanto la gente possa “criticarmi” – ma so perfettamente che chi lo fa è un mio amico, e lo fa proprio perché mi vuole bene e non vuole vedermi soffrire – non ho nessun motivo per non ammettere quanto sia dura sentire la mancanza delle persone a cui si è affezionati. E sono assolutamente d’accordo con chi dice che è una vera follia, specialmente quando ti rendi conto che la tua sofferenza nasce proprio dalla persona che ti ha ridotto in questo stato, ma so che ci vuole del tempo. E ti posso assicurare che mi fa davvero schifo distruggere quello che anche io ho costruito con tanti sacrifici, e che provo una fortissima rabbia nel dover distruggere tutto ciò che mi faceva stare bene e a cui ero affezionato.
Molte cose potevano essere differenti, e lo sarebbero sicuramente state se solo avessi davvero dato fiducia all’amore e ai sentimenti… ma continuavi a ripetermi che avevi paura, ma che, allo stesso tempo, continuavi a vedere le mie stesse stelle. Ed è davvero curioso e strano pensare che, soltanto pochissime settimane dopo, quella paura sia improvvisamente sparita, permettendoti di gettarti tra altre braccia, tra altre storie.
Io so la verità, e la conosco molto bene. Sto solo cercando di guarire, e di ricostruire dalle macerie che hai lasciato tu. Sto cercando di capire quali possano essere stati i miei sbagli e cosa avrei dovuto pretendere con più forza e con più vigore. Perché in fondo, come dico sempre, “ognuno agisce in coscienza”. Per quanto tu possa sentirti anche più forte della tua stessa coscienza, prima o poi toccherà anche a te dover fare i conti con la verità del tuo cuore. E sarà proprio in quel momento che ti renderai conto di quanto sia stato inutile fuggire dalla realtà dei tuoi veri sentimenti cercando, inutilmente, di sovrascrivere persone e sensazioni. Spero soltanto di essere guarito nel frattempo. Ma fino a quel momento, capita che mi manchi. Proprio come stasera. E non c’è niente di male ad ammetterlo, anche se ci vuole un grande coraggio per esporsi senza nessuna paura.
Ma si sa: il coraggio, evidentemente, non è per tutti.




