Nessuno mi ha salvato

Nessuno mi ha salvato

Nessuno mi ha salvato, da me stesso, dai miei dolori, dalla mia solitudine, dal mio tempo peggiore. Nessuno tranne me.

Nessuno mi ha salvato, men che meno tu che hai sempre detto di volerlo fare: nessuno mi ha tolto dalla solitudine e dal dolore, dalle lacrime e da quel dolore così intimo e silenzioso che nessuno ha mai compreso davvero  Nessuno tranne me, che ho dovuto trovare il modo di sopravvivere alla mia sofferenza, alle giornate trascorse in mezzo alle lacrime, in mezzo ad una sofferenza pura e vissuta totalmente, senza sconti e senza pietà da parte di nessuno. 

Nessuno mi ha salvato da me stesso, dall’ansia di aver perso la vita che mi apparteneva, barbaramente strappata da gente senza scrupoli e senza cuore, guidata dalla cattiveria quasi inumana che fa da sfondo alle loro povere giornate, alla loro triste e vuota vita fatta di illusione, in cui è molto meglio far finta che tutto sia perfetto che prendersi la responsabilità di ammettere che tutto andrebbe cambiato, perché da noi non possiamo scappare. 

Nessuno mi ha salvato dal male che mi è stato inferto senza nessuna remora, senza nessuna lacrima: nessuno tranne me stesso, che ho dovuto cercare e trovare modi per vivere nonostante il dolore di ogni giorno che mi ha forgiato e temprato, piangendo di nascosto nelle notti stellate, piangendo silenziosamente quando i ricordi chiamavano il tuo nome, singhiozzando senza farmi mai sentire quando pensavo a tutto quel che mi è stato strappato violentemente via.

Nessuno tranne me stesso ha salvato me stesso, che ha dovuto reinventare una vita e reinventarsi il tempo e le persone, cercando nuovi cuori e nuove persone con cui condividere il tempo che è passato nonostante tutto e tutti. Nessuno tranne me ha salvato me stesso, come i gatti ai bordi della strade, che hanno ormai imparato a conoscere il buio ed i silenzi della sera, stringendoli a se e soffrendo silenziosamente…