Non ci credo ma non smetto di crederci

Non ci credo ma non smetto di crederci

Non ci credo ma non smetto di crederci, perché, in fondo, sarebbe ancora peggio del non sperare più!

Non ci credo ma non smetto di crederci: ci sono passato tante volte e tante volte ho creduto di essere arrivato ad una meta, alla mia meta ambita. Tante volte mi sono sbagliato, tante volte mi sono illuso, e tante volte ho avuto la tentazione di arrendermi e lasciare perdere tutto.

È solo che lasciare perdere, lasciare stare, arrendersi ed alzare bandiera bianca sarebbe fin troppo deleterio e fin troppo stupido: sono pur sempre titubante, non mi fiondo più a pie pari nelle storie – o, quantomeno ci provo – ma contemporaneamente non smetto di crederci realmente, di continuare a sperarci in qualche maniera, anche perché sarebbe assurdo privarsi volontariamente anche solo della speranza che qualcosa possa cambiare davvero!

Non siamo in grado di conoscere il nostro futuro, ma, in qualche maniera, siamo in grado di poterlo costruire attraverso le nostre scelte, attraverso la forza di non arrendersi anche nei momenti in cui tutto è buio e vorresti solamente urlare la tua sofferenza ed il tuo dolore: arrendersi significa soltanto privarsi di tante possibilità potenziali… E tutto questo in nome di un essersi “stancati”?

No, non ne vale la pena. Sicuramente possiamo migliorare il nostro approccio alle store ed ai sentimenti, cercando di non esagerare e mantenendo, per quanto è possibile, i piedi per terra, ma arrendersi è la cosa peggiore da fare! Una sorta di automutilazione delle potenzialità che la vita può offrirci e solo perché non vogliamo più soffrire un’altra volta! La sofferenza è da mettere in gioco, è da considerare, ma, allo stesso, non può e non deve assolutamente farci paura!

E allora, io non ci credo, a volte, anzi quasi sempre, ma contemporaneamente non smetto di crederci, perché voglio darmi ancora un’altra possibilità!

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