Non è più tempo ormai

Non è più tempo ormai

Non è più tempo ormai, e mi dispiace davvero: non è più la vita ne tutto quel che era disegnato e scolpito nel cuore. Le strade sono molto diverse, ormai…

1000 giorni, oggi.

Non è più tempo ormai, e la cosa mi dispiace veramente: mi dispiace perché mi ero illuso che qualcosa potesse essere, ma a ripensarci adesso bisogna, tristemente, ammettere che nulla sarebbe potuto essere, anche se mi sentivo veramente bene, anche se mi sentivo veramente completo, ma nulla può contro dolori e blocchi più grossi, contro difficoltà insormontabili e contro una personalità contraria, e si può fare altro che ammettere che è l’unica cosa sensata che poteva accadere in mezzo a tutta quella mancanza di senso, che pure mi piaceva, che pure mi faceva star bene, che pure mi faceva sentire completo. Ma che cosa ne sarebbe stato?

Ho stretti nel cuore e nella mente centinaia, migliaia di giorni e di pomeriggi azzurri, migliaia di giornate con il sole che spaccava le pietre, e ancora tante domeniche pomeriggio con il sole che si nascondeva, silenzioso, dietro le montagne, così come non posso dimenticare il tempo insieme, le risate in auto, le mani dentro le altre mani, i silenzi, le lacrime e tutto quel che si è distrutto in un solo istante… Ma, in fondo, era una bomba che attendeva solamente di esplodere, così come le mie lacrime sono diventate pietra sulla faccia, quando urlavo un nome che nessuno ascoltava, così come quei pomeriggi disgraziati, trascorsi ad attendere il niente, a farsi del male, a farsi bruciare la pelle dal sole in mezzo alle strade deserte dove esistevo solamente io. E non c’era nessuno quando piangevo e nessuno se ne accorgeva, quando accarezzavo quei gattini nel giardino, e, forse, solamente loro comprendevano il dolore che strabordava da ogni parte di me stesso.

Un dolore che non si può descrivere con parole semplici, che nessuno può comprendere, che nessuno può capire, tranne me che l’ho vissuto in pieno e senza nessuno sconto: mi fa male pensare che poteva andare diversamente ma che non c’era nessun’altra, valida, alternativa. Fa male, fa molto male, ve lo posso assicurare…

Scrivi un commento