Non è rabbia, è solo una grande voglia di urlare!

Non è rabbia è solo una grande voglia di urlare

Non è rabbia, è solo una grande voglia di urlare, forse mista a dispiaceri, a parole mai dette e tante, troppe cose che restano bloccate in gola…

Non è rabbia, è solo una grande voglia di urlare, e non so nemmeno se è davvero tutto…

…E’ come quando qualcosa ti resta maledettamente ed atrocemente dentro, bloccata, e non hai nessuna maniera di farla venir fuori, di raccontare te stesso, di sentire cosa provi quando pensi e ripensi a qualcosa, e, nonostante tutto, non riesci a venirne a capo in nessuna maniera, specialmente quando ti rendi conto della facilità con cui sei stato cancellato, e allora non puoi non capacitarti di quanta falsità, di quante cose maledettamente non dette ci siano state nel tuo passato.

Non so quanto del passato si riporti al presente, ma credo sia tanto: sicuramente c’è una grande eredità del proprio passato, e dovrei ridere di quello che è stato, di quello che la mente ha potuto partorire, della falsità assurda con cui si è avuto a che fare, non fosse altro che per la fortuna di essere riuscito a scappare via da psicodrammi e casi umani, eppure non ci riesco, e non so bene perché…

…Ci sono tante e troppe cose che entrano in gioco: c’è la paura di soffrire ancora, la paura – probabilmente – di non essere accettato, di essere preso in giro una volta di più, e quando cominci a pensare e a riflettere, la tua mente inizia il suo vorticoso rimuginio, e tu resti, inebetito, a cercare di seguire un filo del discorso che, alla fine, forse neppure c’è!

E allora, ad un certo punto, ci vuole un gran coraggio a proiettarsi nel presente… Non è facile farlo, e se vedete qualcuno che con estrema facilità ci riesce, diffidate da costei o costui: è il segno di una misera persona senza alcun cuore!

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