Non hai neanche il coraggio di guardarti...

Non hai neanche il coraggio di guardarti

Non hai neanche il coraggio di guardarti… E questo dovrebbe farti capire che hai paura di sentire la voce del tuo cuore…

Non hai neanche il coraggio di guardarti… Semplicemente, perché hai paura del tuo cuore.

Se solo tu avessi il coraggio di guardarti, esattamente come ti guardo io, ti renderesti conto di quanto i tuoi occhi siano spenti, ed il tuo sorriso sia triste, esattamente come il tuo sguardo guardo. È quello che succede quando si agisce soltanto per ripicca, cercando inutilmente di non ascoltare la voce del proprio cuore. E, se proprio devo dirla tutta, secondo me ne sei totalmente e pienamente consapevole, ma non dimenticherò mai le parole che mi hai detto soltanto pochi mesi fa , quando mi dicesti che tu sei una persona “altamente vendicativa”, ed il tuo comportamento, a ben pensare, non mi sorprende, poi, più di tanto…

C’è una cosa, però, che molto probabilmente ho capito analizzando i mesi che sono passati, perché, per quanto tu possa fare tutto il possibile per far credere il contrario, o per raccontare a te stessa la bella favoletta “degli amori che cambiano la vita”, e dei “colpi di fulmine che arrivano improvvisi”, la verità è che i grandi amori non si dimenticano in poche settimane, così come non si cambia idea sui sentimenti in un battito di ciglia. Ed è proprio cercando di capire la verità che mi sono reso conto che, con ampio margine di sicurezza, ti sei presa gioco di me e dei sentimenti puri che avevo nei tuoi confronti: poche settimane non possono rappresentare un tempo ragionevole per sovrascrivere una persona e bruciare tutte le tappe, almeno che non lo si faccia con qualcuno già presente all’interno delle nostre vite…

Ma – anche ipotizzando che ciò possa essere la verità – di certo non ne esci affatto pulita, perché prendere in giro qualcuno mentre, magari, si stanno già frequentando altre persone, non rappresenta soltanto una tra le azioni più indegne che si possano mettere in atto, ma fa letteralmente crollare quel castello di finto buonissimo che hai sempre portato avanti nel corso del tempo, e che finirebbe con lo smentirti categoricamente, dimostrando come tu possa essere la prima persona che mette in atto quei comportamenti riprovevoli e disdicevoli da cui hai sempre preso le distanze, sforzandosi in ogni modo di criticare chiunque li mettesse in atto. Sarebbe davvero triste rendersi conto che non hai neanche avuto il coraggio di dirmi la verità, ma alla logica e ai dati di fatto non si può sfuggire, neanche cercando di camuffare o mistificare una realtà non soltanto così palese ed evidente, ma anche ampiamente condivisa tra persone che osservano la medesima cosa. E credo sia davvero un peccato che tu non abbia neanche il coraggio di guardarti allo specchio e di osservare il tuo cuore ed i tuoi veri sentimenti, perché ti renderesti conto che non sei affatto più felice, che non sei affatto cresciuta. Perché hai semplicemente distrutto tutto ciò che valeva davvero la pena vivere… E tutto questo, solo e soltanto per quel misero orgoglio e quella stupida stupida voglia di vendetta e di fare del male.

Ma figurati: cosa posso pretendere da una persona che preferisce illudere se stessa di stare vivendo le più grandi e complete emozioni della sua vita piuttosto che avere il coraggio di guardarsi allo specchio e sentire la voce del proprio cuore?

È vero: forse ho potuto perdere tutto ciò che eravamo per una tua deliberata scelta, e adesso soffro per colpa tua e cerco di superare il dolore che mi hai scagliato addosso sghignazzando come se guardassi un film al cinema, ma, almeno, non ho avuto bisogno di fingere e mentire come hai fatto tu, che soltanto poche settimane prima continuavi a ripetermi che i tuoi sentimenti non si sarebbero mai spenti come fossero un interruttore, mentre continuavi a chiedermi se stavamo guardando le stesse stelle, per poi cambiare miseramente idea nell’arco di due settimane.
E magari, proprio mentre frequentavi già qualcuno senza neppure avere il coraggio di dirmelo. Adesso sto soffrendo come un cane per colpa tua, mi dispero e piango dentro certi momenti di vuoto che sembrano davvero terribili e senza fine, ma con la certezza di non essere circondato da persone folli, ma soltanto da gente che osserva con freddezza ed obiettività tutto quello che sei diventata. E non vede altro se non la più brutta ed ingiallita fotocopia di te stessa. Perché potrai fingere quanto ti pare e ti piace finché troverai qualche stupido disposto a crederti ancora. Ma stai tranquilla che, presto o tardi, dovrei rendere conto al tuo cuore per tutto il male ed il dolore che hai deciso di generare.

E stanne certa: di fronte alla verità non potrai più scappare…

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