Non ho voglia di scherzare

Non ho voglia di scherzare

Non ho voglia di scherzare, o forse non mi va più…

Provo un tale senso di vuoto, di schifo, di tristezza che non si riesce a descrivere con parole semplici… Sorridere sempre, dover sempre essere sorridente per tutto e per tutti, scherzare, dover fare finta che tutto va sempre bene per non rendere tristi gli altri…

È solo che io sento un grande vuoto ed un grande silenzio dentro, che ho perso il mordente, la voglia di fare davvero. Vedo questo tempo scorrermi davanti senza che mi dia tregua, e vedo perdere pezzi di vita, di giornate, di momenti tutto intorno, e questa cosa non riesce a passarmi, e questa cosa non riesce a darmi pace in nessuna maniera… Ma non ha senso parlare se nessuno ti ascolta, se resti solamente un lamento, un tempo che passa insieme alle sere, insieme ai giorni: vorrei arrabbiarmi, vorrei spaccare tutto ma non ho più neppure la spinta a farlo, neppure il mordente, neppure il tempo.

Qualcuno parla di “profezie che si auroavverano”, soprattutto se ti fissi che le cose non vanno nel verso in cui dovrebbero. Io so soltanto che le cose vanno solamente in un verso, non necessariamente quello giusto: il tempo diventa una sorta di accozzaglia di attimi che si sovrappongono. Pero a me quel senso di vuoto non passa, e non soltanto non passa, ma sento crescerlo e fare rumore, sento distruggersi ogni certezza, sento che la sola cosa da fare è cercare una soluzione vera. Io, purtroppo, la soluzione non la vedo. E questa cosa mi fa veramente male: sento tanti vuoto dentro, tante e troppe mancanze di tutto quello che vorrei fosse diverso ma che diverso non riesce più ad essere. Ecco perché non ho più voglia di scherzare.

Sento soltanto che non era così che doveva andare, non era così che io volevo andassero le cose, e mi fa sapere sapere che urlo ma nessuno sente, perché ognuno ha da pensare a se, perché ognuno è fin troppo chiuso nel suo mondo fatto di niente, di assurde priorità in cui tutto è più importante di tutto e di tutti, perché ognuno ha da pensare a se, perché ognuno ha sempre qualcosa che è più importante di chi ti sta davanti. Ma per chi io sono importante? E’ una domanda che mi faccio spesso e che vorrei avesse risposte oneste e sincere da dare, ma mi resta soltanto un profondo silenzio, che fa un male indescrivibile. Non ho più voglia di scherzare, non ho più voglia di tutto questo niente.

Nel frattempo, il mondo intorno a me corre, cresce, la gente si sposa, fa dei figli, si crea una famiglia, vive i propri sogni e le proprie aspettative, si realizza, è felice, si crea un cazzo di futuro… Ma dov’è il futuro? Dov’è?

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