Non provo più niente

Non provo più niente

Non provo più niente: è così strano ammetterlo, dirlo, rendersene conto, specialmente perché, probabilmente, non lo avrei mai immaginato…

Non provo più niente, non provo più rabbia, non provo rancore, non provo amore, non provo altro che indifferenza. Ed è incredibile che questo sia riuscito ad avvenire dopo averlo tanto rincorso, tanto sperato, tanto desiderato. Sopratutto, dopo tanta sofferenza provata, dopo un lungo lavoro su se stessi necessario a rivedere le proprie posizioni, spesso radicate, spesso convinte di qualcosa che non è nemmeno reale se non nei nostri sentimenti, se non nei nostri pensieri.

E poi, ad un certo momento, ad un certo istante, ritrovarsi diversi, sentire che qualcosa è mutato dentro, è diventato un diverso modo di osservate, di vedere le cose, di comprendere, di capirle: non si chiama più rabbia, non si chiama più dolore, non si chiama più sofferenza. No: diventa totale indifferenza, totale inesistenza se non di se stessi, se non di quel che vogliamo noi e non necessariamente in rapporto a qualcun’altro!

Adesso, esistono solo i nostri obiettivi, esistono solo i nostri modi di vedere il futuro e la realtà, senza pregiudizi, senza idee ulteriori, senza nient’altro da pensare tranne che il proprio amore, tranne che il proprio desiderio di fiducia, di speranza, di coltivare un futuro da costruirsi, da riflettere, da disegnare, in qualche maniera: basta, chi si è perduto se ne è andato e non esiste più, e quell’amore, adesso, lascia il posto ad una forma decisamente più alta, più bella ed importante che l’amore verso se stessi, l’amarsi in maniera indefinita, l’amarsi totalmente, silenziosamente, senza niente che possa indurci a cambiare il nostro obiettivo.

E’ l’amor proprio, è il tornare ad amarsi, è l’imparare ad amarsi maggiormente che ci deve dare la forza di continuare a vivere, rispettandoci. Amandoci. Ma stavolta per sempre!

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