Non serve dimenticare: serve modificare!

Non serve dimenticare serve modificare

Non serve dimenticare, non serve assolutamente: ciò che serve realmente è modificare, che è una cosa ben diversa. E vi spiego il perché.

Non serve dimenticare: non serve a nulla e non solo non è produttivo ma è inutile e dannoso, perché dimenticando andremmo, nuovamente, a sbattere la faccia sui medesimi errori. La cosa che serve realmente, invece, è modificare: modificare, anzitutto, se stessi.

Quello, logicamente è lo step base senza il quale tutti gli altri discorsi sono assolutamente e categoricamente inutili: modificare se stessi, aprirsi a nuove conoscenze e nuove possibilità per diventare persone davvero migliori e realmente più complete e sicure dei propri limiti, dei propri difetti ma anche delle proprie possibilità potenziali e non. Partendo da questo, gran parte del lavoro potrebbe considerarsi già fatto, proprio perché il lavoro su noi stessi è il mattone di base su cui costruire l’intera esperienza della nostra vita.

Successivamente, occorre modificare il rapporto verso gli altri, e, nello specifico, verso coloro che ci han fatto del male. Anche qui, non serve dimenticare, perché dimenticando il male che costoro ci hanno fatto cadremmo nuovamente nelle loro stesse grinfie: non bisogna mai dimenticare ciò che abbiamo passato e per colpa di chi, ma bisogna, invece, modificare.

Si, bisogna modificare, anche in questo caso: bisogna cambiare il modo verso cui approcciarsi a queste persone, non sparendo dalla loro vita o cancellandole dalla nostra ma, al contrario, modificando ciò che loro sono state in passato per noi trasformandosi in ciò che saranno adesso, ovvero perfetti estranei privi del senso profondo che questa gente ha voluto rappresentare per noi, non dimostrandosi in grado di meritare il nostro bene o di saperlo custodire, che per certi versi è anche peggio!

Basta poco, in fondo: non serve fare la guerra ne agitarsi. Anche pacificamente ci si può liberare dalla tossicità di queste (brutte) persone!

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