Non si diventa "cattivi": si diventa solo "esperti della vita"!

Non si diventa cattivi si diventa solo esperti della vita

Non si diventa “cattivi”: si diventa solo “esperti della vita”, perché ne hai prese fin troppe, e, in un certo qual modo, devi imparare a non ripetere gli errori!

Non si diventa “cattivi”: si diventa solo “esperti della vita”: quando ne hai viste e sentite tante, quando hai preso tante di quelle legnate dalla vita e dal tempo che bastano la metà, giungi ad un preciso istante in cui non senti più ragioni, ed anche se vorresti – in cuor tuo – comportarti diversamente, arrivi a non cadere nella trappola del buonismo, e te ne freghi, rastrellando quel minimo di volontà che ti era rimasta, mettendo da parte il cuore ed i sentimenti, ma utilizzando una maggiore realtà mentale, un maggior realismo di vita, un maggior bisogno di smetterla di illuderti e guardare in faccia la realtà, senza se, senza ma, senza troppi fronzoli. Semplicemente, la smetti e basta.

Questo non fa di te ne una persona cattiva ne una persona egocentrica, ma soltanto una persona che preferisce anteporre quel minimo di esperienza ad una chiara e sicura sofferenza, il più dell volte tranquillamente e serenamente evitabile: bisogna, ad un certo punto, rendersi conto di quanto e come la vita ci porti a cambiare, a cambiare noi stessi, a cambiare atteggiamento, a cambiare approccio con le esperienze di ogni giorno, ed in luce di questo dobbiamo farcene una ragione, dobbiamo renderci conto che bisogna darsi animo, bisogna darsi forza, smetterla di piangersi addosso e reagire, a qualunque costo, contro qualunque necessità. Bisogna smetterla di pensare che “massì, magari qualcosa, stavolta, va diversamente”, perché dopo una, due, dieci, cento prove, non v’è alcun’altra spiegazione tranne quella, simbolica, del non cambiamento. E a quel punto, insistere è, semplicemente, da folli!

In fondo, non si diventa cattivi se si vuole salvaguardare se stessi ed il proprio cuore dalla sofferenza: forse, si diventa solo un po più furbi. E tanto basta.

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