Non sono solo perché non ho più voluto esserlo!

Non sono solo perché non ho più voluto esserlo!

Non sono solo perché non ho più voluto esserlo! Qualcuno dice che, semplicemente, “non basta”. Eppure, io sono certo che sia così!

Non sono solo perché non ho più voluto esserlo: avrei potuto serenamente continuare a far si che nulla cambiasse, per mia precisa scelta, magari restando in un silenzio volontario, in un costante senso di solitudine magari cercato, magari necessario a vivere più serenamente il proprio tempo. Eppure, no: ho deciso che non volevo più essere da solo, ed in qualche maniera ho cominciato a volermi circondare di persone ed affetti sinceri, capaci di aiutarmi, ascoltarmi, coinvolgermi, ma donarmi spazi di silenzio quando sento che voglio rimanere in compagnia di me stesso!

Certo, non posso dire che sia stato facile, anche perché questo ha, necessariamente, comportato un grande lavoro su me stesso, un grande cambiamento ed un grande sforzo per cambiare le cose, per renderle diverse, per cercare di uniformarle maggiormente a quelle che erano le mie esigenze rinnovate, ma niente di ciò che desideri arriva senza che tu debba investire qualcosa, anche solo sotto forma di semplice sforzo necessario a cambiare le cose. Sono sempre stato del parere che il destino è il frutto delle nostre scelte: non c’è nessuna forza ancestrale superiore che muove i fili. Siamo noi con le nostre scelte a decidere le sorti della nostra vita, il modo in cui essa cambia, o, paradossalmente, rimane la stessa se ne abbiamo la necessità.

Ecco: ad un certo punto ho deciso che era ora che qualcosa cambiasse e cambiasse in maniera sensibile, in maniera netta, evidente, capace di dare un senso ad un rinnovato senso del vivere, ad un rinnovato bisogno di cambiare quel che ero per proiettarmi verso ciò che avrei voluto essere!

Insomma: ho capito che non sono da solo. E lo devo, semplicemente, a me!

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