Non ho più parole

Non ho più parole …
Ho solo voglia di un gigantesco bollino rosso per censurare quelle scene , quella vera e propria guerriglia urbana , quelle persone che se le danno di santa ragione .
Non ho più parole per descrivere questo scempio , per descrivere questa enorme vergogna fatta di violenza senza personalità , di una stupida e schifosissima violenza , di manganelli e spranghe , di vetri andati in mille frantumi , del rosso dei fumogeni in campo .
Un gigantesco bollino rosso di vergogna , contro quelle voci che si rincorrono , che si chiedono se sia giusto fermare il campionato , che si chiedono cosa sia più giusto fare : cosa importa adesso ? Cosa importa se ormai si è perso il vero spirito dell’agonismo puro , di sfide che si combattono in campo , con le fronti dei giocatori imperlate dal sudore , non fuori dagli stadi , per le strade , tutto intorno .
Non ho più parole per tutti quei processi sommari : li ho sempre odiati , e mai ne farò . Sarebbe troppo semplice farlo adesso , sarebbe troppo stupido . Non spetta a noi giudicare quel che accade , ma una cosa possiamo davvero farla : vergognarci .
Vergognarci per una violenza che non ha ragioni , che non ha senso , che non è mai giusta o sbagliata , perché come nelle guerre non c’è mai un vincitore e un vinto : solo per il fatto di aver scatenato una guerra , si è gia perdenti in principio . Vergognarci perché non spetta a noi dire chi è il buono e chi è il cattivo . Vergognarci . Solo vergognarci .
Non ho più parole per quelle immagini che si rincorrono da TG a TG , nel rumore dei vetri che esplodono sotto il colpo delle spranghe , quando l’unico frastuono dovrebbe essere quello del tifo vero , dei cori da stadio e della ola sugli spalti , quando l’unico rumore a spezzare il silenzio dovrebbe essere il fischio dell’arbitro , non le sirene , la folla inferocita , la guerriglia urbana .
Non ci sono più parole per descrivere tutto ciò : uno sport sempre più malato e violento , dove è fin troppo facile polemizzare , specie con il senno di poi .
Sono dell’idea che ciò di cui c’è bisogno adesso non è di certo la polemica , ne il domandarsi "che fare" : l’unica cosa è chiudersi in un dignitoso silenzio , dove meditare , riflettere , su come si sia distrutto il gioco più bello del mondo , che da generazioni riunisce al "Bar dello Sport" , presente anche nelle più piccole comunità montane , intere schiere di tifosi ed appassionati , che da sempre unisce le famiglie e le fa gioire insieme alle vittorie della propria squadra del cuore . Guardare una partita prima era un divertimento : adesso è come guardare un incubo sullo schermo della TV , con le scene che si rincorrono veloci , le parole , le persone che scappano via , il sangue , le sirene . Che senso può avere tutto questo ? Che significato può assumere ?
Non ho più parole , perché le parole , ormai , non servono più : non si può più descrivere , solo con quelle , le scene di un bellissimo passatempo che , come nel peggior film dell’orrore , diventa una belva sfuggita di mano al controllo del proprio creatore .

Spengo la TV . Silenzio .

14 Commenti

  1. Già.. che immena tristezza.. per cosa poi? un qualcosa che deve essere solo un gioco.. che mondo! deve essere fatto qualcosa non è possibile proseguire di questo passo…meglio il silenzio e delle concrete soluzioni.. un caro saluto..silvia

  2. solo per un pallone si uccide o si muore uccisi! certo che da vergognarsi … si continuano ad andare allo stadio e si continua giocare le partite nonostante tutto!

    è lo schifo della nostra bella Italia!

  3. ciao daniele,

    ogni tanto mi faccio vivo ;)

    Ho la sensazione che faccia comodo lasciare al calcio il ruolo di capo espiatorio. Quello che è successo domenica va oltre il calcio e forse il calcio c’entra poco. Ho la sensazione che non si stesse aspettando altro, una miccia per far esplodere una violenza assurda. Ho la sensazione che ci sia qualche oscuro, forse non troppo, personaggio dietro questi imbecilli, coglioni che si nascondo dietro una sciarpa e creano disordini, attaccano la polizia(ma dove si vede una cosa del genere?), attentano la vita di tante persone che si vogliono solo divertire. Forse una pausa del calcio può servire,chissà. Ma solo xè il calcio, rappresenta il ritrovo di questa violenza. Ho paura che togliendo il calcio, questi deficienti trovino un’altro teatro in cui agire.

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