L'odore di quelle prime sere verso la primavera

L'odore di quelle prime sere verso la primavera

L’odore di quelle prime sere verso la primavera, che la vita e le vicende mi han strappato via dagli occhi, ma non dalla mente…

L’odore di quelle prime sere verso la primavera, con l’aria profumata della zagara e delle mimose, con il cielo pieno di miliardi di stelle, totalmente sereno, e mille colori a dipingere la vita.

Sensazioni che la vita mi ha strappato via dagli occhi, ma non certo dalla mente o dal cuore: un tempo che passa inesorabile e non ti dà nessuna via di scampo, nessuna via di fuga, tranne quella di fermarti a ricordare qualcosa che non esiste più e non esisterà mai più uguale, pur con la sua imperfezione, pur con la sua devianza, pur con la sua totale non appartenenza a niente che avesse a che fare con il futuro, la vita, il tempo insieme.

Eppure, da quel giorno ho continuato a cercare quelle stesse sensazioni, quegli stessi colori, quelli stesso vivere, ma non l’ho mai più trovato uguale. Mai.

Ho trovato tante esperienze, tante belle ore trascorse insieme, forse anche divertenti, forse anche originali, sicuramente piene di risate ed utili a trascorrere belle serate e frangenti, ma non ho mai più trovato nulla che fosse uguale a quelle sensazioni che tanto bene mi facevano!

Mi fermo sul ciglio della finestra, e la mia mente si perde al ricordo della sera, delle strade che erano tutte nostre, soltanto nostre, come i padroni della vita che avremmo voluto, e che si è distrutta in un solo pomeriggio, con tutti quei nostri simboli in frantumi, diventando vergognosamente estranei. E so bene quanto male abbia fatto vivere con la consapevolezza di tutto quello che mai più sarebbe potuto essere.

Oggi sono qui a parlarne, ma questo oggi non cancella e non cancellerà mai il mio ieri, nel bene di stupendi ricordi e nel male di un dolore che mi ha cambiato per sempre…

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