Oltre il vuoto del tempo che trascorre

Oltre il vuoto del tempo che trascorre

Oltre il vuoto del tempo che trascorre, oltre le ore ed i giorni che si susseguono nel silenzio dei tempi e della vita sempre in fotocopia…

Oltre il vuoto del tempo che trascorre, oltre la vita che va avanti, indistinta, silenziosa, anonima, come va avanti questo tempo così assurdo, questo tempo così strano, questo tempo così trasparente nel suo incidere e nel suo trasformarsi, mentre diventiamo piccole grandi pedine, una volta di più, di questi movimenti che la vita ci offre, di questo ricordi che spaziano nella mente e nel desiderio di qualcosa che cambi, ma che, purtroppo, spesso non cambia quasi mai…

…E talvolta ti fermi e cerchi di ricordare, e cerchi di tornare ad immaginare qualcosa, come se quel qualcosa fosse legato a te in maniera indissolubile, a questo tempo che sembra non aver altro tempo da regalarti: e la mente torna indietro ad un pomeriggio, ad un sabato pomeriggio in cui tutto sembrava scorrere normalmente, anche se nell’aria si sentiva già che qualcosa stava cambiando, forse per sempre. L’auto era dritta, camminava lungo la strada, e la cosa che ricordo è stata una sosta, giusto un istante, per comprare un qualcosa, e poi dritto verso quel pomeriggio che trascorreva come tanti altri ne erano passati, ma che forse mai avrei potuto immaginare potesse essere uno degli ultimi, uno di quelli che mi avrebbe portato a cambiar per sempre la mia vita, il mio tempo ed il mio modo di vivere il vuoto di giornate che divennero infinite, trascorse nell’angoscia del niente, trascorse aspettando che qualcosa passasse, che qualcosa cambiasse. Ma no, più niente è mai più cambiato.

Eppure, oltre il vuoto del tempo che trascorre, è rimasta solo la stanca routine di ogni giorno, l’incidere delle proprie giornate, le ansie e i silenzi che solo noi sappiamo raccontare e che solo noi sappiamo, davvero, ascoltare…

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