Ottimismi e modi di guardare oltre

Ottimismi e modi di guardare oltre

Ottimismi e modi di guardare oltre, forse anche per trovare il modo di credere, ancora, in qualcosa di netto, di sensato, di unico, di realmente concreto…

Ottimismi e modi di guardare oltre: massì, in fondo chissà quanti ce ne sono di modi per guardare oltre le singole cose che accadono, oltre i singoli modi di essere, oltre i singoli modi di agire, oltre i singoli modi di pensare e vivere la vita di ogni giorno…

…Eppure, tocca sempre fare in qualche maniera: non puoi fermarti e restare imbambolato, con le mani in mano, a cercare di capire qualcosa che neppure tu sai, sperando che le cose cambino quasi per magia, e, quasi per magia, che tutto diventi splendidamente perfetto, lineare, come se tutto dipendesse da un magico destino che aspetta solo noi!

Certo, gran parte di quel che accade è anche merito di nostre precise scelte e strade intraprese, ma non tutto è sempre sotto il nostro diretto controllo, ed è proprio per questo che, molto spesso, cerchiamo di inventarci un ottimismo nuovo, quasi una strana allegria, per cercare di convincerci che domani sarà meglio di oggi. E così cerchiamo di essere positivi, quasi in maniera forzata – mi verrebbe da dire – e, segretamente, ci sentiamo ridicoli con noi stessi. Forse perché sappiamo bene – in cuor nostro – che un po lo siamo, specialmente quando speriamo che una banale positività, una semplice ventata di forzato ottimismo possano cambiare lo stato delle cose. Cretini per non illuderci finendo con l’essere l’uni e gli altri!

E mentre tante serate si accumulano le une dopo le altre, come una pellicola che continua a camminare sul proprio binario, le stesse rimangono sempre al loro posto, le stagioni si susseguono ed i volti se ne vanno e si rinnovano. Ma ciò che conta veramente, ciò che serve davvero, non c’è…

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