Palermo, Boccadifalco ancora alle prese con il "canale"

Nuove, preoccupanti, notizie ci giungono dal quartiere “Boccadifalco” di Palermo, ancora alle prese con l’ormai noto “canale”: ecco i dettagli.

Torniamo a parlare dell’ormai noto “canale di Boccadifalco”, altrimenti noto come “Torrente d’Inverno”, divenuto, da ormai diversi anni, una vera e propria fogna a cielo aperto che si erge per diversi chilometri. Nonostante l’avvio dei lavori di bonifica, e diverse promesse di miglioramento, gli abitanti del quartiere non sembrano molto soddisfatti…

Ecco cosa ci scrive il Comitato per Boccadifalco: “A luglio 2013, subito dopo il Festino, le ruspe sarebbero dovute entrare in azione a partire da via Nave per poi spostarsi a Boccadifalco: in diverse interviste rilasciate a mezzo stampa, si è sempre sostenuto che il canale di Boccadifalco era stato ripulito. Noi non ce ne siamo accorti: probabilmente, i lavori si saranno svolti di notte mentre tutti dormivamo! Ricordiamo che è stato finanziato con un progetto dei Fondi Fas per un importo di oltre Tre Milioni di Euro, destinati ai lavori di manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza del canale. Lavori che dovevano concludersi entro il 2013. I lavori di pulizia sono iniziati a valle del canale, ma, da mesi, evidenziamo che i lavori di pulizia e di messa in sicurezza devono, a nostro avviso, essere eseguiti prima a monte del canale stesso, concordando un intervento congiunto con il Comune di Monreale, dal momento che il canale, di fatto, si sviluppa a partire da San Martino delle Scale. La Protezione Civile ha eseguito diversi sopralluoghi e redatto diverse relazioni sullo stato di emergenza in cui versa il canale. Un residente di Boccadifalco, Paolo Arduino, nel 2010 si era adoperato per una raccolta firme nel quartiere, alfine di sollecitare il Prefetto di Palermo del tempo (Caruso) alfine di predisporre gli interventi necessari per la messa in sicurezza del canale. Con il canale in queste condizioni è aumentata la presenza dei ratti che, ormai, sono visibili in qualsiasi ora del giorno. I residenti manifestano il loro malessere, tanto da rendersi necessaria una derattizzazione urgente, che abbiamo già provveduto a richiedere. La gente è costretta a tenere le porte chiuse per il timore di ritrovarsi i topi in casa. La situazione è davvero drammatica: nella parte bassa, ovvero nella zona di Via U. Maddalena, il corso d’acqua maleodorante passa accanto al centro sociale. L’aria è irrespirabile.”

Ancora una volta, viene da chiedersi quando, e se, tale problema verrà mai definitivamente risolto. Il rischio per la salute è alto, e la situazione non è, decisamente, da sottovalutare. Speriamo ancora, quindi, in un intervento risolutivo celere…

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