Palermo, crisi: quarantaseimila posti di lavoro persi

Quarantaseimila: tanti sono i posti di lavoro che, a Palermo, la crisi ha cancellato in quattro anni. Ecco i dettagli.

Un danno enorme per la città generato dalla crisi in quattro anni: sono quarantaseimila i posti di lavoro andati perduti proprio per via della crisi nel Capoluogo. Se questa cifra vi fa paura, sappiate che c’è un dato ancora più triste: quasi il 64% dei non occupati in città è laureato. Si potrebbe quasi parlare di uno strano scherzo del destino, che non premia i giovani (e le loro famiglie) che hanno speso soldi, fatica e sacrifici per un titolo di studio che, alla resa dei conti, serve davvero a ben poco.

I dati arrivano dalla rilevazione dell’Osservatorio Economico della provincia di Palermo realizzato dalla Camera di Commercio cittadina: sempre secondo i dati, nell’ultimo anno è cresciuto del cinque percento il numero di disoccupati e, conseguentemente, è cresciuto il numero dei cosiddetti “neet”, ovvero coloro che non lavorano, non studiano e non cercano occupazione.

E’ evidente, quindi, il clima di grande sfiducia che questi numeri portano con se: nessuno crede più alla certezza di un posto di lavoro che dia delle garanzie, delle sicurezze. Non sorprendiamoci, quindi, di questi dati: sono soltanto lo specchio di una situazione ormai degenerata per i nostri giovani, senza più futuro dopo tanti sacrifici fatti, e per tante famiglie ormai al limite del tracollo.

E allora, quanto tempo, ancora, dobbiamo attendere  prima che qualcuno si degni di risolvere seriamente quest’enorme piaga?

4 Commenti

Scrivi un commento