Palermo e i graffiti dell'Ex Manicomio

Un vero e proprio tesoro riemerge dall’Ex Manicomio di Palermo: in mostra i graffiti dell’Ospedale Psichiatrico. I dettagli.

A Palermo, in questi giorni, alla Galleria Artetika è in mostra “Graffiti della mente”: la mostra racconta i graffiti realizzati nell’Ex Ospedale Psichiatrico di Palermo, riemersi grazie al fotografo Bebo Cammarata, che ha trascorso tre mesi all’interno dei padiglioni abbandonati, immortalando quelle rappresentazioni partorite dalle menti di quei pazienti, ora disperati, ora tristi, ora pieni di una speranza illusoria che, forse, non hanno mai accarezzato del tutto.

Il complesso presso cui sono state fotografate queste opere è quello della Vignicella, che ha ospitato la “Real Casa dei Matti” ma che, sopratutto, ha visto crescere, nel 1824, la grande opera di Pietro Pisani, barone che, proprio in quell’anno, presentò la riforma dei manicomi che prevedeva, tra le altre cose, l’eliminazione di ogni forma di punizione corporale per i ricoverati e proibiva l’uso dei termini “folle, matto, pazzo”.

Oggi, quelle opere rivivono, per ricordare una realtà, quella del disagio psichiatrico, che non deve mai essere dimenticata: dietro quei disegni, quelle forme così strane, si cela la necessità e il bisogno di una vita diversa che, forse, mai nessuna di quelle persone ha, realmente, mai sperimentato, nel tormento del proprio dolore senza fine.


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