Palermo in Serie C: l'ultima vergogna del calcio italiano

Palermo in Serie C l'ultima vergogna del calcio italiano

Il Palermo in Serie C rappresenta, cronologicamente, l’ultima vergogna del calcio italiano: ne parliamo a “Casa Giomba”, sul mio Canale YouTube.

Il Palermo in Serie C rappresenta, cronologicamente, l’ultima vergogna del calcio italiano: stare zitti di fronte ad uno scempio simile è praticamente impossibile, non fosse altro che per la pletora di incongruenze, di contrarietà, di contrasti interni che una simile decisione porta con se.

Ho affrontato l’argomento a caldo sul mio Canale YouTubea “Casa Giomba”: restare calmi, indifferenti, tranquilli è semplicemente impossibile, e lo diventa ancora di più se si ragiona, concretamente, sulle motivazioni che hanno portato ad una decisione senza precedenti, resa, peraltro, operativa addirittura anzitempo, come se ci fosse un preciso intento quasi discriminatorio nei confronti della squadra.

Se questo non bastasse, altre squadre, precedentemente, hanno subito trattamenti decisamente diversi a fronte delle stesse accuse, e questo fa ancora più male, sopratutto perché si decide di mazzuolare non soltanto un’intera squadra, ma un’intera città, e l’argomento potrebbe ampliarsi maggiormente sulla vera valenza di questa decisione, che va ad implicare non soltanto il Palermo intesa come squadra di calcio, ma la città intera.

Curioso, poi, che la squadra paghi una conseguenza gravissima e il buon Maurizio Zamparini ne esce praticamente lindo: a questo punto, viene difficile pensare che una simile sentenza non si riveli, realmente, discriminatoria nei confronti di una squadra che viene, immediatamente, spedita in Serie C senza neppure la possibilità di giocarsi i Play Off, nonostante i tanti sacrifici fatti, quest’anno, per tentare di ritornare alla massima serie.

Penso di cose da dire ce ne siano parecchie, anche troppe, e credo di averle riassunte in questo video che, per quanto breve esso sia, racchiude dentro la rabbia e la frustrazione non soltanto di un tifoso, ma di tanti tifosi, di una città intera che piange colpe che neppure ha. Buona visione.

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