Palermo: tornano le targhe alterne: è ora di ripensare ai carburanti "alternativi"?

 

Se parli di Palermo, non puoi non parlare di "targhe alterne": vanno insieme da sempre, come il cacio e i maccheroni, come Gianni e Pinotto, come "c*** e camicia"!

Il Palermitano è abituato alle targhe alterne, tanto da sentirne (quasi) la mancanza quando non vengono attuate per lunghi periodi: visto il recente superamento della "soglia di guardia" delle polveri sottili, il Comune ha deciso di far tornare, per la gioia dei tanti automobilisti che non vedevano l’ora (ehhhh, N.D.Giomba) le targhe alterne.

Ragioniamo.
Il punto su cui concentrare l’attenzione è uno: ma siamo sicuri che le targhe alterne risolvano il problema?
Secondo molti Palermitani, assolutamente no: giusto qualche tempo fa seguivo delle interviste ai Palermitani sul tema, e la risposta di molti è stata "ma come si fa a non capire che le targhe alterne non risolvono niente, ma creano soltanto disagi ai cittadini?"
Effettivamente, non si può dar torto a chi la pensa così: il problema andrebbe "estirpato" alla radice, e non attraverso "soluzioni tampone" come può essere l’aternanza delle targhe.

Perchè non ripensare all’uso dei cosidetti "carburanti alternativi"?
Rimasi meravigliato, qualche tempo fa, quando Striscia la Notizia mandò in onda un servizio su come poter utilizzare una speciale miscela di alcool e olio come carburante: la portentosa "pozione", fu inserita all’interno di un’auto. Poi fu girata la chiave, e la macchina si accese, tranquilla, cominciando a camminare e gironzolare come se nulla fosse!
Tra l’altro c’è pure un lato positivo nella cosa: dai due belle accelerate e nell’aria si spande il profumo di patatine fritte (o di "Panelle e Crocchè", se preferite, N.D.Giomba)

Si, tutto meravigliosamente bello: peccato che questo tipo di combustibili siano "fuori legge" in Italia!
Direte voi: ma che scherzi? Purtroppo no:
infatti, su questo tipo di "carburanti" non si andrebbero a pagare le tasse, quindi a nessuno è consentito di usarlo!
Peccato però, perchè a pensarci bene non sarebbe poi così male l’idea: carburante praticamente a costo zero (l’unico costo che dovete sostenere è quello relativo a una o più confezioni di olio e una o più confezioni di alcool: sicuramente meno di dieci Euro! N.D.Giomba), aria più pulita e anche più profumata!
E’ inutile star li a dire "utilizzate i mezzi pubblici e lasciate le auto a casa": i mezzi pubblici, spesso e volentieri, inquinano più delle auto stesse (aprite la finestra dopo che, sotto casa vostra, sono passati due autobus, e poi mi fate sapere il risultato! N.D.Giomba), e l’alternativa di "andare a piedi" mi sembra quantomeno "estrema"

Non è forse giunta l’ora di ripensare a delle "soluzioni alternative"?

 

5 Commenti

  1. Ciao Dany, seguo sempre striscia ma, questo servizio mi è sfuggito, sono stupefatta!, ma perchè non si pensa di salvare le vite umane di cancro invece di costruire macchine sempre più inquinanti, a quanto pare qualcosa si può fare perfezionando il sistema, bravi a chi lo ha inventato. Bravo tu che sei così attento a tutto. Saluti. Angela.

  2. Ciao Daniele :)

    …l idea di patatine fritte che ‘aleggia’ nell’ aria quasi mi fa inorridire,sarebbe come vivere nel retro di un ristorante cinese :)

    –scherzi a parte ,il problema è serio e per quanto se ne parli non sarà mai abbastanza,se poi ci si riflette su i “carburanti” o comunque l’energia alternativa non c’è bisogno di inventarsele perchè già esistono,la vera “scoperta” sarebbe trovare “politici” e/o

    “governanti” che pensino prima di tutto al benessere del cittadino senza farsi prima i “conti” del proprio “tornaconto” (sorry per il gioco di parole)

    A presto :)

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