Per dimenticare... O forse no!

Per dimenticare O forse no

Per dimenticare… O forse no! Anzi, chissà che non sia “decisamente” per non dimenticare e non ricadere in quello che è stato o poteva essere!

Per dimenticare… O forse no! Anzi, direi decisamente no: sono una persona abbastanza concreta, di pochi fronzoli e panegirici inutili: nella vita – te l’ho sempre detto – conta quello che dimostri di essere fattivamente.

Arrivano dei momenti che, spesso, definiamo importanti, ma importanti secondo qualche chiave di lettura, secondo quale principio? Si fa presto a sciacquarsi la bocca con paroloni, con titoli di studio che dovrebbero dimostrare competenze mirabolanti, ma guardiamo un attimo le cose in un’ottica un pochettino più realistica, e sono certo che tutto si ridimensionerà inevitabilmente.

Ma, beninteso: non sono certo io a fare questi discorsi, ma è la vita, che di sconti non ne fa, davvero a nessuno. e quando la vita comincia a mazzuolarti per bene, allora comprendi che la realtà è – davvero – totalmente diversa rispetto a quello che ti sei mentalmente costruito/a: la domanda che mi faccio è cui prodest? Qual’è il fine ultimo di tutta questa grande pagliacciata? Rinfrancare il proprio ego? Dimostrare di essere quello che non si è? Dare – ancora una volta – una spinta alla tua maschera sociale, come la chiamo io?

Che ne so… So per certo che i miei ricordi cozzano, e cozzano pesantemente rispetto ad una realtà artefatta, costruita e falsa: la sola cosa che mi rende più sereno è aver visto tante volte, in questi anni, cadere inesorabilmente le maschere della gente, che, prima o poi, sono sempre usciti allo scoperto per ciò che davvero sono, senza inganni e senza stupidi mascheramenti sociali mirati a dimostrare quello che non si sarà mai.

Se questa pagliacciata deve continuare, che continui: io ne sono fuori, fortunatamente. Preferisco la concretezza che tante belle bugie sotto forma di vana concretezza!

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