Pomeriggio d'Agosto

Era una domenica pomeriggio di Agosto .
Ti presi per mano , e ci ritrovammo a camminare per le strade deserte ed assolate . Camminavamo guardando in giro , forse sapendo che , insieme , li avremmo riviste per l’ultima volta .
Passammo per quelle stesse strade che ci avevano visto felici , per quelle vetrine , tra i cartelli con la scritta "Chiuso per ferie" e il sole che picchiava sull’asfalto , quasi a bucarlo , quasi ad urlare raggi bianchi nel cielo completamente azzurro .
Ci guardammo intorno : eravamo soltanto noi per la strada . Camminammo ancora un pò .
Tornammo indietro , da un’altra strada : nell’aria si sentiva l’odore dei fiori d’arancio , dei gelsomini , e qualche risata s’udiva in lontananza .
Poi ci sedemmo sul muretto della scuola materna : ti ricordi le zanzare ? E ti ricordi che colpo dasti sul tuo braccio per evitare quell’insetto , sporcandoti ?
Durante la strada pensavamo , riflettendo , a cosa ne sarebbe stato di noi e della nostra storia . Tu ripetevi che sarebbe stato ciò che Dio avrebbe voluto . Chiamasti la tua amica , raccontando non so cosa . Poco più in la anche io sentivo l’irrefrenabile bisogno di sfogarmi . Già , ma con chi ?
Poi , d’un tratto , cominciasti a piangere . Mi baciasti come non facevi più da giorni , stringendomi forte a te , con passione . Sapevamo tutti e due che quello era l’ultimo nostro bacio ,
quello al sapore di addio .
Sapevamo che da li in poi tutto sarebbe stato incerto , senza un senso .
Tornammo . Sei rimasta lì , nel letto , a piangere insieme a me per un’ora , e forse anche di più . A tavola cercavi la mia mano , e non la trovavi più .
Scese la notte , e non so come tu possa averla trascorsa , cosa tu abbia pensato , quali pensieri siano passati per la tua mente , nonostante eri a pochi metri da me . Io so soltanto che mi sembrò senza fine .
Invece passò presto .
Ci svegliammo all’alba : le valigie erano già pronte . Il sole , d’un tratto , spari dietro grossi nuvoloni grigi . Cominciò a piovere . Salutasti , dopo aver preso le tue valigie . Mi dicesti "è arrivato anche questo momento" . Cominciò a piovere . Ricordo quelle 7 e 30 . Noi due sotto la pioggia , con le lacrime che si mischiavano alla pioggia . Poi le tue mani se ne andarono , e sparisti verso l’orizzonte grigio , dissolvendoti nella pioggia . Girasti l’angolo . Addio per sempre .

14 Commenti

  1. La sensazione che si ha leggendo questo racconto, come altri tuoi, è che sia diretto non ai lettori ma ad un lettore. Non a chi può leggerti ma a chi non ti leggerà mai. Questo porta a considerazioni di malinconia senza soluzione.Direi tendenziale.

    Avrei una richiesta tecnica: come si fa a fare il link per indirizzare i lettori non solo nel blog ma in quel racconto specifico? per favore indicamelo se hai tempo e molte grazie.(suppongo che si debba aggiungere qk all’indirizzo ma nn so cosa e le ho provate tutte senza esito.)

  2. Ciao Flor : per inserire un link “diretto” ti basta inserire un box “Preferiti” dall’Area di amministrazione della colonna del blog !

    Gli dai un titolo , poi copi ed incolli nel campo LINK l’indirizzo di quella determinata pagina e il gioco è fatto :-)

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