
Promemoria a me stesso, perché certe cose, talvolta, vanno ricordate più spesso, anche se si tratta… Di te stesso!
Promemoria a me stesso, per non dimenticarmi di chi sono, e di quanto valgo davvero!
Dovrei ricordarmi più spesso di chi sono davvero: dovrei ricordarmi che la mia storia parla per me, e che non ho neppure bisogno di dimostrare nulla a nessuno, dal momento che gran parte dei miei traguardi, gran parte degli avvenimenti importanti che hanno caratterizzato la mia vita, sono sotto gli occhi di tutti.
Potrei stare intere mezz’ora qui a ricordare a tutti che gestisco il Blog più antico d’Italia e d’Europa ancora attivo, aggiornato trecentosessantacinque giorni all’anno, che faccio lo speaker alla radio, che ho fatto lo speaker dai campi della serie A del basket femminile italiano, che ho intervistato tante persone famose, e potrei continuare ancora, ancora ed ancora.
Il fatto è che dovrei imparare a sbattermene di più dei pareri e delle accuse di persone ignoranti che non sono non sanno nulla di me e della mia storia (che, lo ripeto, è pubblicamente conosciuta!), ma che non hanno neanche un millesimo delle mie abilità e delle mie conoscenze. E se lo volete sapere, non me ne frega nulla di passare per quello che si sta vantando: si, lo sto facendo e posso permettermi di farlo, al contrario di quattro bullettini che credono di poter far leva sulle loro stupide menzogne per cercare di ferirmi in qualche modo, quando non si sono neanche resi conto del fatto che non soltanto rido perché non sono ancora consapevoli di quanto abbiano perso letteralmente la faccia, ma rido ancora di più nel sapere che, per fortuna, la vera narrazione dei fatti è condivisa da chi conosce e vede la verità, e non ha paura di urlarla.
Dovrei ricordare a me stesso di chi sono e di quanto valgo, e di come stupidate del genere dovrebbero soltanto farmi il solletico, ma invece mi fanno tanta rabbia, specialmente quando quattro pischelli credono di poter muovere i miei fili o di potermi punire con dinamiche da branco che dovrebbero far paura, ma finiscono solo con il diventare veramente ridicole. Dovrei, soprattutto, ricordare a me stesso che, fortunatamente, sono su un livello talmente superiore da non dover perdere, in teoria, neanche tempo appresso a simili baggianate. Non ci riesco ancora. Ma non è detto che gli ultimi eventi non riescano, finalmente, a rendermi più consapevole, e magari a ricordarmi di più che non puoi far passare la cacca per cioccolato. Perché la cacca, per quanto puoi indorarla, sempre cacca resta. E chi è davvero maturo lo sa. Il resto cercherà goffamente di rifilarti l’ennesima bugia, o al massimo, dopo che avrai scoperto che quella non era cioccolata, si limiteranno a scappare via a gambe levate bloccandoti ovunque.
Grande maturità. Chapeau, davvero.




