Quando il blogger è un fuorilegge : cronache dagli Stati in cui il blog è "off limits"

Forse non lo sapete , ma in alcuni stati i blog sono fuori legge !
No , fermi : non fate quella faccia stranita ! Immagino sui vostri volti una espressione a metà tra il “punto interrogativo” e il “ma chi ddici ?”, come si dice qui a Palermo !
In alcuni Stati del mondo , i blogger sono considerati dei “fuorilegge” in quanto è materialmente vietato tenere dei diari online ed aggiornarli .
Prima che si scateni un putiferio , e che cominciate a lanciarvi le sedie del Bar Giomba , chiariamo subito che non siamo in questa sede per fare processi alle intenzioni o mettere in discussione tali sistemi . Non spetta a noi giudicare cosa è giusto e cosa e sbagliato , perché sarebbe comunque un giudizio “viziato” , cioè contenente un vizio di fondo : daremmo un vizio giudicando le cose con il modo di vedere cui siamo abituati nella nostra società . E non tutti la pensano come noi , purtroppo o per fortuna !
Sono rimasto particolarmente affascinato da un articolo sull’argomento , che ho avuto modo di leggere su Panorama , qualche tempo fa : in Italia chi ha un blog lo aggiorna prevalentemente ogni giorno , quasi nel 60 % dei casi
(e aggiungerei che se non può aggiornarlo lo fa fare ad altri , come faccio io grazie alla pazienza del mio carissimo fratellone Michele , che non smetterò mai di ringraziare ! N.D.Giomba :-) , e prevalentemente i blogger sono uomini , che trascorrono parte del loro tempo libero , e non solo , proprio alla gestione del loro blog .
Il ritratto del blogger “tipo” è quello del ragazzo tra 25 e 31 anni che sa di avere per le mani un importante mezzo , e che soprattutto sa che non in tutte le parti del mondo è possibile bloggheggiare .
Infatti , aumenta sempre di più la “sensibilizzazione” dei bloggers verso questa delicatissima tematica .

 

 

Questo mi porta a delle riflessioni …
Se solo penso a quanto siamo fortunati , se solo penso che , sebbene ci siano delle critiche circa la “limitata” libertà di stampa e pensiero in Italia (su questo si potrebbe parlare per ore , probabilmente senza giungere a conclusioni ben precise ! N.D.Giomba) , ci viene data la possibilità di dire quel che pensiamo , di parlare d’amore e di guerra , di poesia e governo , di tasse e inflazione , mi viene quasi da ridere se penso a come certe volte si faccia un uso distorto dei blog !
Tralasciamo pure i blog usati come Messenger : in fondo , succede anche qui . Ci divertiamo , ognuno dice la sua , e spesso ci troviamo a discutere , e ognuno dice la sua , più o meno nel rispetto dell’altro .
Ma non posso non pensare alle volte in cui vedo blog in cui le persone litigano , in cui ci si azzanna per un nonnulla , o in cui si mostrano fiere di banalità e “mielismi” ipocriti e sfacciati .

 

 

 

Non per fare il criticone ad ogni costo , ma forse , alle volte , sarebbe meglio pensarci due e più volte prima di “sprecare” le potenzialità dei nostri blog … O no ?

3 Commenti

  1. Alla luce dell’art. 7 della Levi-Prodi (più relativa aggiunta) queste tue parole rischiano di diventare “le ultime parole famose” (almeno per blog come quello di Beppe Grillo). E comunque la classifica di non mi ricordo chi (vedi mio blog) parla chiaro, le virgolette su libertà di stampa limitata ce le toglierei. Che la Birmania sia peggio di noi non è una gran consolazione.
    Ciao

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