Quanti silenzi da poter raccontare...

Quanti silenzi da poter raccontare

Quanti silenzi da poter raccontare… Quante parole buttate o rimaste in gola senza più modo di poterle dire o di poterle esprimere in qualche modo…

Quanti silenzi da poter raccontare… E’ passato tanto di quel tempo, tante di quelle sensazioni, tanti di quei pomeriggi trascorsi a camminare, a guardare intorno, a cercare di andare oltre ogni pensiero, che quasi mi sembra impossibile che tutto questo tempo sia passato così, quasi senza rendermi conto degli anni che si sono aggiunti ad altri anni…

…E si che di cose ne sono cambiate, e anche parecchie: non si tratta soltanto di essere personalmente cambiati, perché quella è proprio la base, è la relativa consapevolezza di questo tempo così strano che è andato già via a lasciarmi, spesso, senza parole, quasi come se non avesse bisogno di tanti racconti, di tante cose da dire, di tante parole da descrivere…

…Eppure, se solo ripenso a tutto quello che ho vissuto, a tutta lo schifo di sofferenza che ho dovuto sopportare e superare, quasi mi viene voglia di andare via e lasciare perdere tutto, perché a fronte di tutto quel dolore, non c’è e non esiste nessuna giustificazione: ed io, cretino, che ancora speravo in un ravvedimento della gente, in un ripensamento da parte di persone totalmente depensanti, che se ci penso adesso mi chiedo come ho potuto essere così cieco da non rendermi conto di quanto tempo ho dedicato a persone inutili, che del loro stesso tempo non sono neppure stato in grado di far qualcosa di buono!

Eppure, si: rifarei tutto uguale. Se ho deciso che era giusto comportarmi in quel modo, non vedo perché avrei dovuto cambiare una sola virgola. E pazienza se, a conti fatti, è stato tutto tempo sprecato: quantomeno, posso dire di aver vissuto esperienze davvero formative, per crescere. Ma per farlo davvero.

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