Quel brutto senso di vuoto

Quel brutto senso di vuoto

Quel brutto senso di vuoto al quale, purtroppo, non ci si abitua mai, nonostante si cerchi, in qualsiasi modo, di farvi fronte in ogni maniera…

Quel brutto senso di vuoto, quel senso di niente che ti assale dalla bocca dello stomaco e sale fino a sconquassarti di brutti pensieri, di brutte idee, di tristezze, di parole che ti lasciano l’amaro in bocca ed il vuoto tra le mani. E nonostante tutto, cerchi sempre di fare qualcosa, cerchi sempre di contrastare quel senso di niente gigantesco che provi, quelle lacrime che non hai nemmeno più la forza di piangere: resti in silenzio, provi a non pensare, provi a distrarti e, regolarmente, rimani a guardare un gigantesco nulla, inebetito come ad attendere qualcuno o qualcosa che, in nessuna maniera, esiste davvero…

Speri mille cose diverse, speri che tutto vada come vorresti, ma più passa il tempo e più le speranze si allontanano, e più rimani a guardare il vuoto, aspettando che qualcosa possa farti tornare la voglia di sperare, ma non c’è niente che ci riesca, in fondo, davvero: cerchi di trovare parole, cerchi di trovare pensieri che riescano a far capire cosa senti davvero, e t’inventi storie, e cerchi di inventarti incontri e cose da fare per passare questo tempo sempre tutto, maledettamente, uguale. E alla fine cosa ti resta? Un enorme niente, un enorme senso di vivere la vita quasi per inerzia, quasi come se non ci fosse, veramente, quella spinta necessaria a non farti mancare la voglia di dire “massì, anche oggi ci provo!”

E ti assale l’ansia, e ti assale la paura, e ti assale il dispiacere di questo vuoto che non sai nemmeno che colore abbia: sai soltanto che a quella brutta sensazione, a quel brutto senso di niente, purtroppo, non ci si abitua mai… Neppure attraverso il tempo che passa!

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