Quel brutto vizio di scegliere sempre la strada più difficile!

Quel brutto vizio di scegliere sempre la strada più difficile

Quel brutto vizio di scegliere sempre la strada più difficile: ce l’ho da sempre, e guarda caso, non riesco proprio a smettere di avercelo. Anzi…

Quel brutto vizio di scegliere sempre la strada più difficile: lo so, è un brutto difetto, è una bella grana, ma non riesco a farne altrimenti.

E la cosa bella è che sono assolutamente consapevole del fatto che scegliere la strada più difficile mi darà, sicuramente, tanto successo e mi permetterà di fare grandi cose, senza alcuna ombra di dubbio, ma mi farà star male, mi metterà sotto forte pressione fisica e psicologica. Ma no, non riesco a fare il contrario…

…E pensare che potrebbe essere tutto così facile: basterebbe comportarsi come fanno tante persone, compresa diversa gente che conosco. Magari buttarsi dentro un’università a perdere la vita, posteggiati, o, meglio ancora, vivere sulle spalle di papà e mammà che sborsano i big money, vivendo senza pensieri e senza responsabilità, serenamente, senza troppi problemi. Si, bello, ma la sostanza dov’è? Sopratutto, che ne sarebbe di un futuro che potrei costruirmi?

E’ bello vivere senza sapere cosa significa avere delle responsabilità, degli impegni da portare avanti, dei precisi oneri e delle precise scadenze, ma quando arrivi ad un punto in cui ti rendi conto che, si, di certo vivi sotto una grande pressione, sotto la costante paura che qualcosa possa andar storto (maledetto perfezionismo!), paradossalmente ti ritrovi anche a diventare più forte, perché – si – puoi sbagliare, anche perché NON sbaglia chi NON fa niente – se fai qualcosa poni anche la possibilità di sbagliare – ma una volta che hai sbagliato sei già in grado di riconoscere il tuo errore e migliorare, piano piano, nelle volte successive!

Insomma: le strade semplici e troppo brevi non hanno mai portato a niente di positivo. Cerchiamo di ricordarcelo la prossima volta che ci viene in mente!

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