
Quel tempo che non riesce a tornare, ed in cui ti perdi in attimi che sembrano infiniti, in cui tutto ti ricorda tutto…
Quel tempo che non riesce a tornare, e che sembra volato via, senza alcun senso…
C’è stato un tempo in cui tutto aveva un senso ed aveva trovato una sua dimensione, talmente tanto che non ci credevo neppure io: dentro me, resta forte il rammarico per non essere più riuscito a sentire la meraviglia e la spensieratezza di un tempo che sembra volato via, distrutto e polverizzato da tutta la vita che è passata, anche se sembra davvero passato un secolo, e nonostante sappia bene che non è così… So solo che l’aria aveva un altro odore, un altro sapore, ed i colori erano più vividi e veri, e c’era sempre quello strano senso di magia che contraddistingueva i giorni che scivolavano l’uno sull’altro. Non capivo, e non avevo neppure bisogno di capire, ma tutto era incredibilmente e magicamente stupendo, e tutto aveva un senso incredibile, e avevo solo voglia di vivere ogni singolo istante, ogni singolo momento al massimo, più che potevo, più che potessi immaginare. Poi, forse non me ne sono accorto nemmeno, ma tutto è andato via, più o meno silenziosamente, ed io non me ne sono neanche reso conto, ma so che ha fatto male, e se certe volte mi fermo a pensare, nel silenzio della notte, sembra fare male ancora adesso, non tanto per i protagonisti, non per quello, ma per quel senso di magia incredibile. Forse ero diverso io stesso. Avevo meno pensieri, meno ansie, meno paure ed inquietudini, perché il domani mi pareva un’entità lontana ed astratta, e non ci pensavo più di tanto. Avevo mille progetti e mille speranze da portare avanti. È solo che la vita, poi, gioca a distruggere i tuoi stessi piani, e di concreto non resta più niente. È rimasto un vuoto, uno spazio di silenzio e buio dove cerco di non guardare, di non osservare, ma che so esserci.
E so che fa male.




