Quel terribile senso di incompletezza...

Quel terribile senso di incompletezza

C’è sempre questo strano, terribile, senso di incompletezza a far da cornice al tempo che passa inesorabile e sembra non voler dar mai una tregua…

Quel senso di incompletezza, quel senso che qualcosa manchi, quel senso del non sentirsi del tutto completi: quella terribile sensazione che ti pervade e ti rovina giorno e notte, non ti fa dormire e ti rende nervoso, suscettibile, con la sola voglia di stare in silenzio, chiuso tra le tue quattro mura sicure attendendo che tutto scivoli nel silenzio delle giornate sempre uguali…

Non è certo una bella sensazione, specie quando vivi quel tempo fatto di silenzio, di ricordi, di riflessioni, di idee, in uno stress continuativo che sembra quasi attanagliarti stomaco e gola, mentre il cuore se ne parte a galoppo e tu cerchi un perché a tante cose che non riesci più nemmeno a ricordare, mentre la rabbia ti pervade nonostante sai benissimo che pagherai tutti questi sforzi, nonostante sai bene che il tuo corpo non può certo restare indifferente ai dolori del tempo passato e di quello che verrà.

Eppure, questo tempo non ti offre una tregua, non ti da pace, e continua a fare, semplicemente, il suo dovere: è l’atteggiamento, è il modo in cui lo si affronta che fa la differenza, non certo il tempo in quanto tale, che è sempre lo stesso di ieri, di oggi, di domani. Cambia il background, cambia il contenuto del tempo, cambiano le persone e le vicende, ma lo scorrere degli attimi resta immutato come sempre, quasi come se tutto si fosse fermato quando, in verità, non si è fermato mai!

E così questo tempo continua a sfuggire, trascorrendo nel vuoto della vita che si avvicenda agli istanti e alle persone, ma la vera essenza del vivere rimane racchiusa dentro di noi. Ed è quella che da il vero senso, il vero significato, all’esperienza di ogni giorno!

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