
Quella strana inerzia di ogni giorno, mentre rimani fermo a guardare questo tempo che passa, e non sai nemmeno dove ti porta…
Quella strana inerzia di ogni giorno, e tu non sai nemmeno che dire o che pensare…
Resta soltanto quella strana inerzia che va avanti ogni giorno, che prosegue silenziosamente quando le giornate passano e diventano settimane, mesi, anni, mentre tu continui a rimanere in silenzio ad osservare questo tempo che passa e va via, quasi senza poter dire niente o poter fare nulla tranne che stare fermo, immobile. Passano le giornate e tu sei li, a cercare di capire che fare, a cercare di comprendere in che modo deciderai di ingannare il tempo, in che modo ne riempirai l’essenza, ricordando i volti che sono andati via e tutti quelli che restano, mentre cerchi, ancora, di comprendere perché molte di quelle cose che speravi e avevi nel cuore, purtroppo, non hanno avuto modo di vivere per come desideravi. Il tempo continua la sua corsa, e le parole diventano sempre di meno, e, via via, si rarefanno, diminuiscono, e tu non sai nemmeno cosa poter pensare, non sai neppure cosa poter dire, cosa materialmente credere. I tuoi desideri ed i tuoi sogni restano li a marcire, e si sfaldano come la sabbia del deserto che scappa tra le dita, e tra le mani ti resta quel senso di vuoto che ti ha fatto così male per tutta la vita, e che, ormai, é diventato consuetudine senza che, quasi, tu ci faccia più caso, probabilmente perché hai perso il conto delle notti passate a camminare da solo nelle strade deserte, delle sere di silenzio e vuoto passate a piangere con la distruzione e la solitudine dentro, mentre il mondo, tutto intorno, era sereno e felice, e correva via, veloce, non si sa neppure dove. Resta solo quel dolore che si trascina nel senso dell’inerzia, ma tutto quel male, io, non lo dimentico, tutto quel dolore, quella indifferenza, quella distruzione, io non la dimentico e non la posso dimenticare.
Perché, purtroppo, mi ha cambiato per sempre.




