
Quella stupida, vuota indifferenza, quel vuoto che rimane, quel silenzio che non sai spiegare e che, invece, ha mille parole da dirti…
Quella stupida, vuota indifferenza, nel silenzio di tutto ciò che resta…
Questa sera mi sono reso conto che sono passato dallo stesso tratto di strada in cui, da solo, camminavo nei pomeriggi a mezze maniche. Sembrava ieri e sono passati già un paio di mesi mesi… Dentro lo stesso, medesimo, silenzio. Da qualche tempo mi sono accorto che sono stanco di piangere da solo, di notte, in macchina. Sono stanco. Così some sono stanco di tutta quella stupida indifferenza, di tutto quel silenzio che c’è intorno, di tutto quel non voler mai sentire niente tranne quello che suggerisce il proprio egoismo.
E mi chiedo perché la gente non si accorga del dolore della gente che ha intorno. Chi ride sempre, chi è “quello divertente”, quello che fa ridere sempre, sta indossando una pesante armatura per nascondere il dolore che ha dentro, che ha vissuto e che vive. Chi ha un carattere burbero e chiuso, spesso si sta solamente difendendo da sé stesso e da tutto il dolore che si trascina addosso giorno dopo giorno. Chi continua a mangiare non lo fa per divertimento o perché ha voglia di sfondarsi di cibo. Sta solamente chiedendo attenzioni. Chi non riesce a fare qualcosa perché ha ansia, perché ha paura, perché non riesce a superare ciò che lo blocca, soffre per questo.
Per quale cazzo di motivo la gente non è in grado o non si sforza di leggere oltre ciò che vedono i loro occhi? Le persone danno troppo per scontato che il tempo sia infinito, e non è così. Quando dicono “vabbè, non mancherà occasione”, “facciamo un’altra volta”, danno per scontato che sia così, ed è errato. Non potete mai sapere se quella sarà l’ultima volta che abbraccerai quella persona, se quella sarà l’ultima volta che il tuo amore vivrà, se quella sarà l’ultima volta che vedrai quella persona, se quella sarà l’ultima volta prima che quella persona decida di sparire dalla tua vita. “Ci sarà sicuramente un’altra occasione”. Ma chi vi ha dato questa sicurezza?
La verità è che, ad un certo momento, finisci con il renderti conto che per tanti non sei degno d’amore, e questo ti distrugge silenziosamente ma profondamente. Non è affatto uno scherzo. Il dolore è vero, è concreto, è tangibile, netto, evidente. Lo provi davvero, e non è affatto uno scherzo.
Ma la gente è abituata a credere solo al dolore che vede, non a quello che ti distrugge dentro in silenzio, tra l’indifferenza generale…




