Quello che manca, quello che non c'è...

Quello che manca quello che non c'è

Quello che manca, quello che non c’è, quello che ancora deve esserci e tante, tante altre storie da raccontare e raccontarmi…

Quello che manca, quello che mi manca: ah beh, sono così tante le cose che mancano, e, nonostante tutto, non sono cose materiali, ma necessità così profonde e silenziose, da metterti quasi con le spalle al muro…

…Per quanto difficile possa essere, infatti, quello che manca non è quasi mai un bene fisico, realmente esistente, ma è più una necessità, una risorsa che quasi nessuno può trovare e donarci tranne, paradossalmente, noi stessi, quegli stessi noi che non riusciamo neppure a capire da dove cominciare!

Strano, forse davvero paradossale, lo ripeto ancora, ma quello che manca, spesso, non può darcelo nessuno tranne che noi stessi: comprendo appieno che possa sembrare un vero controsenso in termini, e probabilmente lo è, ma quando i bisogni profondi si perdono nel nostro stesso “io”, è logico che non possiamo rivolgerci ad altri nella loro ricerca. Tocca a noi comprendere cosa ci manca e fare tutto il possibile affinché quella mancanza diventi presenza.

Ripetiamo: non parliamo di una mancanza fisica, ma di qualcosa che sembra andare oltre tale dimensione! Può mancare il senso di completezza verso noi stessi, può mancare la serenità, la tranquillità in un periodo fin troppo movimentato, la voglia di mettersi in gioco, la voglia di ricominciare, ed è proprio li che comprendi quanto tu non possa cercare negli altri ciò che deve essere cercato in te stesso e che da te stesso deve nascere!

Quello che manca, insomma, sembra già essere dentro di noi: basta solo ascoltarci di più, e, verosimilmente, avere il coraggio di mettersi in gioco, di cambiare, di rischiare, di andare oltre noi stessi ed oltre le nostre paure.

La paura più grande, in fondo, comincia quando siamo noi stessi a metterci in discussione: se la superi, semplicemente… Cambi!

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