Ricordami mentre ti perdo

Ricordami mentre ti perdo

Ricordami mentre ti perdo, e mentre non rimane altro che questo dolore così sordo che ci farà perdere. Probabilmente per sempre.

Ricordami mentre ti perdo, in tutto quel silenzio che rimarrà.

Ciao. Scriverò soltanto poche righe pur conoscendo la tua contrarietà, ma andrei contro me stesso e contro ciò che sento sia giusto se evitassi di farlo. Non ho nemmeno bisogno di una risposta, e, molto probabilmente, ho la piena consapevolezza di quanto queste parole siano inutili, andandosene via e perdendosi nel vuoto. So soltanto, però, che è giusto così.

In queste sere, uscendo con i miei amici, mi è stranamente capitato di passare due volte sotto casa tua. Però, questa sera, è stato qualcosa di più profondo, perché mi è capitato di rivivere gli stessi luoghi che vivevamo insieme, di rifare gli stessi tratti e le stesse strade, quelle che non facevo più da mesi, ovvero dall’ultima volta che le ho fatte insieme a te. Ammetto che è stato maledettamente strano rifare le stesse strade senza avere te accanto, senza sentire i tuoi racconti o sentirti cantare insieme alla radio… Ho visto che vicino casa tua è arrivato il circo, e quando sono passato sotto la tua finestra, vedendola chiusa e con le luci spente, mi sono ricordato di quante lacrime piangevo nella notte quando tu non mi vedevi.

Sai, a volte la vita è strana e sa davvero farti del male… Mentre mi avvicinavo a casa tua, la radio ha trasmesso la canzone che ci ha uniti per un periodo, quando ci siamo baciati nel cuore della notte dentro a quel parcheggio. “Acqua nell’acqua”, recita la canzone, e fa ancora più male adesso, specialmente se penso che avremmo ancora potuto darci tanto e crescere ancora insieme. Purtroppo, però, la tua scelta di non voler mai guardare in faccia la realtà, e di non dare ascolto al tuo cuore, ha distrutto quell’immenso sentimento che ci univa, e che non hai mai voluto rendere la tua scelta, ma solo una misera opzione eventuale. Proprio come hai fatto con me.

È stato veramente strano ripercorrere quelle strade senza di te, ripercorrere i nostri luoghi, rivedere quel posto sul lungomare, quel semaforo dove io ti dicevo sempre la solita frase, e quella strada scoscesa e al buio che portava dritto verso casa tua. È stato ancora più strano ripercorrere quelle strade con quella canzone in sottofondo, proprio mentre mi avvicinavo a casa tua.
Ho ripensato a quante cose avevamo ancora da dirci, da creare insieme, a quanti posti dovevamo ancora vedere, e la mia mente è tornata alle domeniche pomeriggio quando tramontava presto, alle passeggiate a piedi che tu detestavi, ai tuoi bracciali e agli orecchini, ai tuoi mille profumi e a quel colore rosa che tanto ci faceva sorridere.

È proprio un peccato aver distrutto un sentimento che poteva veramente darci tanto. L’anno sta ormai per finire, e di noi non rimarrà più niente, e trovo ancora più stupido perdersi dopo aver costruito tanto, nonostante in te, ormai, non resti altro che la misera cattiveria di negare anche le verità più semplici. Chissà… Probabilmente sei già tra le braccia di qualcun altro: qualcuno che non intenda vederti ogni giorno, che non ritenga importante la tua presenza, alla quale non interessi crearsi un futuro con te. Magari, qualcuno a cui interessi soltanto trascinarti sotto le coperte. Non lo so.

So soltanto che questa sera è stato davvero strano, perché sembrava davvero di essere tornati indietro, e di essere ancora insieme. Vorrei essere proprio come te e come tantissime altre persone come te, e vorrei dimenticare facile ed andare avanti con un sorriso scrollandomi la polvere di dosso. Ma purtroppo, chi ha amato davvero non dimentica facilmente come schioccare le dita. E questa sera, tutto mi ha ricordato tutto.

Non resterà più niente di noi, ma ti prego. Ricordami mentre ti perdo.

28/12/2025. Ore 1:54.

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