Ricordare fa male, ma a volte non si può fare a meno...

Ricordare fa male ma a volte non si può fare a meno

Ricordare fa male, ma a volte non si può fare a meno, nonostante tu sia perfettamente consapevole di quanto male facciano, talvolta, i ricordi…

Ricordare fa male, ma a volte non si può fare a meno… Sei pienamente consapevole di quanto male possa fare ricordare il passato, di quanto faccia soffrire, a volte, ripensare ad eventi che sono già stati e che sono relegati ai giorni che sono già andati via, eppure, anche se sei assolutamente e pienamente consapevole di ciò, alle volte resti la, imbambolato, impietrito, nel silenzio della stanza, e resti fermo ed immobile per intere mezz’ore  a cercare di trovare un senso che unisca i pensieri, un filo che abbia un rigore di logica anche minimo, sebbene sai chiaramente che non esiste, che non c’è.

Non è produttivo, ti fa soltanto ed esclusivamente del male e tu lo sai, ma, nonostante tutto, continui a fissare la finestra, con lo sguardo verso il vuoto, a ricordare, a paragonare, ad osservare, a guardare il tempo che continua a scorrere mentre i giorni diventano settimane, mesi, anni, e tu non puoi fare altro che rimanere immobile, a guardare le nuvole che passano, la gente che scappa via, come è scappato via il tempo ed i progetti, le paure, le speranze, le risate, la vita che ha imposto il proprio volere ed ha trasformato la consuetudine in una stanca routine giornaliera, dove sono cambiati i protagonisti, i ruoli, i luoghi, ma, di fondo, dove è rimasto il silenzio dei pomeriggi senza fine, delle estati trascorse a guardare il vuoto delle strade ascoltando il silenzio della città svuotata.

Ed alla fine ti accorgi che gli anni sono passati senza che tu possa aver fatto nulla per impedire di soffrire e di ricordare, mentre il tempo ti regala nuove consapevolezze e nuovi silenzi…

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