Ricordi del blogger che ero ("Rileggendo il mio diario ...")


Tra le mani , un diario …
Era il mio diario , quello su cui ero solito appuntare tutto quel che accadeva ogni giorno . Infatti , nelle intenzioni , Pensieri , Frasi ed Emozioni , che ora è questo blog , nasce come un diario personale . In principio , infatti , non era un blog , ma un diario scritto a mano , con la penna , come si faceva un tempo quando avevi cinque minuti e ti ritrovavi a scribacchiare di sensazioni , di pensieri , delle emozioni . Il blog , questo blog insomma , è la naturale continuazione del diario che scrivevo qualche tempo fà , prima che nascesse questo spazio , e che proprio ieri mi è capitato tra le mani .
La copertina in simil pelle , ormai , risente del passare degli anni e del tempo . Le pagine sanno ancora di inchiostro , come se le avessi scritte ieri . Su quelle pagine sento ancora l’odore forte delle emozioni . Se lo porto alle orecchie mi sembra ancora di sentire le voci lungo i corridoi della mia scuola , quando durante la ricreazione mi ritrovavo a scrivere i miei pensieri . Mi sembra ancora di vedermi seduto al banco , guardando la natura dalla finestra che era di fronte a me . Se poi lo avvicino ancora un pò , mi sembra ancora di sentire il profumo della sua pelle , della mia prima ragazza , che ho amato per cinque lunghi anni , proprio durante la scuola .
Quante emozioni immortalate su quelle pagine . Quanti batticuori dietro la mia calligrafia sulle pagine bianche a righe quasi invisibili .
Lo sfoglio , e le mani tremano ripensando al tempo che mi sono lasciato alle spalle , alle emozioni , alle sensazioni di rivivere ancora quel flashback , e le mura d’improvviso scompaiono . E mi ritrovo indietro nel tempo .
Mi ritrovo indietro di due anni , durante l’ultimo anno di scuola superiore . Mi ritrovo a scrivere in un pomeriggio di fine maggio , afoso , torrido . Mi ritrovo a rivivere la sensazione dell’addio alla mia scuola . Era il mio ultimo giorno di scuola prima degli esami . Era un pomeriggio torrido . Tutti erano andati via . Era rimasta soltanto la nostra classe , e noi a passeggiare per i corridoi , da soli , senza più niente da fare , visto che anche l’ultimo argomento in programma era stato terminato . E così , in una sorta di “tacito arrivederci” , ci ritroviamo io e lei , da soli , a camminare lungo i corridoi della scuola , in silenzio . Nell’aria si spande il rumore dei nostri passi , mentre la eco di voci lontane riecheggia in ogni angolo delle aule vuote , con le porte aperte , in cui tutto sembra essersi fermato d’improvviso , in cui tutto è immobile , fermo . Non c’è nulla . Solo statici banchi , fermi , immobili , una lavagna , e la luce del sole d’estate che filtra dalle finestre .
Il caldo , e noi a mezze maniche , a camminare per i corridoi , come a voler salutare per l’ultima volta quel posto che per cinque anni ci ha donato la gioia di grandi emozioni , la gioia di provare sensazioni forti , di sentirsi innamorati , di provare quel batticuore quando lei ti accarezzava . Ma ormai eravamo innamorati di altre persone . Io , stupido che non ero altro , mi ero innamorato di quella che poi sarebbe divenuta la mia ex ragazza , e ancora adesso rimpiango l’errore , dovuto forse alla mia età troppo giovane , e lei , innamorata del suo attuale ragazzo . Ci guardammo negli occhi , senza parlare . Eravamo in un corridoio secondario , da soli . Non c’era nessuno .
Noi , in mezzo a quel labirinto di mura , aule e corridoi posti su più piani , ci ritrovammo in quell’angolo che non avevamo mai scoperto in cinque anni . Era meraviglioso . Dalla finestra si vedeva la campagna , e più in lontananza le montagne che brillavano alla luce del sole . Diametralmente dall’altra parte il mare , lo splendido Golfo di Palermo , con le imbarcazioni lontane , piccole come ombre indistinguibili . In cinque anni non avevamo mai scoperto quel luogo . Ci ritrovammo a guardarci , stando in silenzio per più di quindici minuti . L’aria rovente del primo sole estivo baciava i nostri visi , le nostre mani , unite in quell’abbraccio tacito ma significativo . Più in basso sentivamo che qualcuno ci stava chiamando , forse un nostro compagno , e fù proprio quella voce a riportarci alla realtà . Sembrava un eternità quello sguardo , e quella sorpresa nel vedere quell’angolo mai scoperto in cinque anni . Ed era solo l’ultimo nostro , silenzioso , bacio .

42 Commenti

  1. scusa non sono fatti miei ma sto ultimo bacio che dici, è un bacio dato o no?
    la scuola, lo studio, tra le cose che odio di più al mondo.
    PS x concludere la faccenda del bradipo, ogni riferimento a te era puramente casuale.
    dato che lo avevi capito, meglio.
    ciao

  2. che bei ricordi, pure io ne avevo uno ma poi qualcuno se ne impossessato e l’ha letto..vabbè storia passata :)
    mi hanno cacciato da altervista :)
    che ho fatto? di male?

  3. Io i ricordi preferisco preservarli nella memoria e se un domani verranno cancellati significherà che non era degni di essere ricordati. Scrivere come mi sento e quello che faccio, giorno dopo giorno, nel rileggerli mi apparirebbe tutto banale….ma parlo per me ovviamente:)

  4. Ciao Giomba!!
    E si,forse ce l’abbiamo ancora tutti il nostro vecchio diario scritto a mano….
    Il blog è una scoperta bellissima..ma secondo me niente a paragone con l’odore della carta,il profumo dell’inchiostro…e la differenza della grafia a seconda dell’umore…tutto ordinato in periodo di pace,scarabocchiato in tempi di nervosismo,disegnato in tempo d’amore…bianco in tempi di smarrimento…
    Bellissimo. Io ce l’ho ancora…
    Un baciotto,

  5. Ciao Daniele, bel post nostalgico (mi si è chiuso lo stomaco per un po’quando hai descritto la nostalgia del liceo)Mi hanno incuriosito i tuoi primi post. Una cosa voglio capire. Come mai parli del blog dopo che avevi gia fatto diversi post? Dove li mettevi prima ?
    Un baciotto

  6. Certo quei profumi, quelle sensazioni che si provano a contatto con il diario cartaceo qui è difficile sentirle.
    Però il blog ti permette di pubblicare le tue emozioni e quindi di poter ricevere i ommenti e i saluti di tutti gli amici e quello che prima rimaneva solo una tua espressione intima ora la condividi con tante altre persone e questo lo trovo molto positivo.
    Un caro saluto
    Antonia

  7. ciao
    certo, in effetti le sensazioni del diario di carta sono diverse da queste del blog. Il diario fatto di pagine aveva la sua particolarità: le pagione a volte usurate emanavano il loro particolare profumo che spesso veniva associato al fatto descritto…
    vabbè il tempo passa e i modi di scrivere cambiano, chissà che un giorno non si inventi un blog più umano… eheheeh
    ciao buona giornata

  8. Anch’io avevo un diario, ma il tempo e la vita me lo hanno fatto chiudere. Non l’ho più riaperto, mi piace saperlo lì, in una angolo ad aspettarmi.

    Buon weekend e un bacio

  9. Sì è bellissimo sfogliare i diari passati: i ricordi ti travolgono, a volte rimpiangi cose o persone che non sono più… ma la vita continua e capisci che la persona che sei è il frutto di quello che eri ieri.

  10. Leggendo questo post mi hai fatto commuovere,ripensando ai bei momenti trascorsi a scuola.Niente amori vissuti…solo quello segreto per un mio compagno di classe che neanche mi vedeva,figuriamoci se mi guardava!poi è passato però. ho un ricordo splendido della mia classe,ancora sento le risate riecheggiare per i corridoi,in quei giorni di esami,abbracciati ai vocabolari di latino e di greco.
    Bello veramente!
    Un saluto,
    Carmen.

  11. che emozione..per caso, ho scoperto il tuo blog.. è un gioiello..non so se la storia con benny avrà la possibilità di tornare.. ma si sente la forza del tuo animo, la tua sincerità.. sembri una persona speciale..come poche altre al mondo..è stata una gioia scoprirti, son sicura che sarà sempre un piacere ritrovarti..
    un abbraccio
    un’anima amica

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