Ricordi di noi

E’ una fresca mattina di giugno .
Come ogni anno , i giornali parlano degli esami di maturità che sono cominciati da pochi giorni , e il ricordo non può che volare via , verso l’iperuranio , verso i sorrisi e le speranze di quei giorni .
Il sole scalda con i suoi raggi queste mie parole : dalla finestra ascolto i sorrisi dei bambini che giocano felici nel giardinetto di fronte .
Ne ho parlato tante volte , anche nei mesi scorsi , ma non riesco a restare indifferente alle emozioni che , come fiumi in piena , scorrono in questi giorni dentro le vite di milioni di ragazzi .
Mentre sto scrivendo è come se sentissi intorno a me l’emozione sulla pelle di quei momenti . Poi mi alzo e guardo il cielo divenuto azzurro , mentre il sole disegna ombre sull’asfalto . Mi guardo in giro e mi sembra di sentire le parole di noi , emozionati , impauriti e su di giri per mille emozioni contrastanti che combattevano tra loro . Ricordo le battute per sdrammatizzare , per stemperare la tensione , le parole con gli insegnanti e le loro invocazioni  a star tranquilli , a non aver paura perchè "andrà tutto bene" . Le emozioni di quei momenti , i banchi gia preparati , uno per tavolo , in attesa del Commissario per il sorteggio delle buste .
Mi fermo un’altra volta : avrei voglia di tornare indieitro a quello stesso giorno , quando guardando gli amici dissi "mai più , una emozione così mai più" , eppure adesso vorrei riviverla ancora !
Guardo il ricordo di noi in una foto : eravamo l’uno sull’altro , ridendo come dei matti per la felicità . Era una foto fatta da un fotografo che passava di lì , che chiese a me e ai compagni di metterci in posa per la fotografia di rito . Ce l’ho ancora adesso , e tenerla ora tra le mani mi da una strana sensazione di "Flashback" , quasi come tornare indietro con la mente , con gli anni , con le esperienze , con le paure e i sorrisi .
Guardarsi intorno , ritrovarci sugli scaloni in una strana mattina di giugno , esattamente come adesso . Era una mattina come questa , con il sole e il cielo azzurro . Più guardo quella foto più mi sembra che il tempo passato sia una immensità . Quante cose sono successe …
Anhe il mio "fratellone" Michele sta affrontando il suo esame di maturità , e mi sembra di viverlo insieme a lui . E’ solo un "surrogato" di ricordo , forse per non pensare che quei momenti non torneranno più ma resteranno nella nostra mente e nei ricordi che continuano a vivre nelle parole di noi , quando si sta insieme , quando voliamo con la mente e ricordi al passato che è andato e non tornerà .
Quanto era bello , che bello vivere : era tutto meraviglioso , era tutta una continua sorpresa . E i nostri pronostici , i nostri "briefing pre – esame" , le nostre parole , le paure e i sorrisi . Quella foto mi parla di noi , impauriti dal futuro e forti dal passato .
Ieri , passando davanti ad una scuola , mi sono accorto di una ragazza che mi guardava con gli occhi da "pesce lesso" : era anche una bella ragazza , probabilmente una maturanda a giudicare dalla scuola . Non so perchè mi guardava con quello sguardo come per dire "quanto sei bello" (lo so , che ci posso fare ? La sensazione che mi ha dato era quella ! N.D.Giomba) , e guardando il suo sorriso , i suoi occhi verdi mi sembrava di essere ancora davanti ad occhi conosciuti , a sorrisi che mi han fatto star bene e che continuano a farmi star bene ancora adesso . Forse anche lei doveva affrontare il suo esame , e anche lei aveva paura perchè non sapeva cosa la stava aspettando .

Guardo il cielo . Il sole è alto ormai , e il vento porta con se il mio ricordo di quei giorni …

 

9 Commenti

  1. Per me la maturità è stato un bell’esame, ma se devo guardare agli esami che ho fatto nella vita, penso di averne fatto altri più importanti e più duri.. la maturità ormai si vede in altre cose.. poi una volta c’era IL TEMA, ora ci sono 800 temi diversi di tutti i tipi.. tutt’altra cosa..

    p.s.: rispetto a quello che hai scritto da me.. bhè si.. anche la copertina di playboy si evolve e parla di internet.. ma non credo che sia una gran bella evoluzione.. io preferivo di gran lunga quelle degli anni ’60

  2. Buona sera scrittore,
    ogni tanto passo ed è sempre un piacere leggerti. Quando poi leggo queste cose ancora di più.
    A tal proposito volevo dirti che non si deve rimanere indifferenti alle emozioni, ne alle proprie ne a quelle altrui..mai..le emozionoi sarebbe bello riuscire a viverle sempre. Per quelle passate non c’è bisogno di riviverle – il passato si gusta nel ricordo – basta che si sia ben predisposti e ogni nuovo giorno ce ne porta tante che per rivivere quelle passate non ci sta spazio.
    Il futuro e il passato?!? Il futuro fa paura, caspita…a volte spiaza proprio…per questo c’è il passato, sarà lui che ci renderà forti e subito la paura del futuro dopo ogni istante di vita è già passato.
    Baci
    lisa_

  3. Ci siamo Dani, ci siamo dentro; i primi due scritti sono andati. Sembrava così lontano…. ma ho la sensazione di essere io sotto esame; sono completamente frastornato: la notte prima del primo scritto quello che non ha dormito sono io. E mio figlio che mi guarda e non capisce; e dall’alto della sua veneranda età (sic!), mi spiega che ormai quello che è fatto è fatto, che lui ci mette tutto e poi sarà quel che sarà; lui ci prova a fare il duro, ma io lo so cosa gli passa dentro e non è molto diverso da quello che provo io. Il 23 la terza prova… già conto i giorni….

  4. Buongiorno a tutti voi e a tra poco con il NUOVO POST :-)

    Ciao Tony : in un certo senso ti do ragione :-D

    Ciao Lisa : grazie per lo “Scrittore” :°)

    Bacino per te :-*

    Ciao Ago : hai una forte capacità di immedesimarti nelle emozioni di tuo figlio , e quasi non dormi tu al posto suo :-)

    Si chiama “Empatia” , e in te è molto forte :-)

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