Riguardando indietro

Riguardando indietro

Riguardando indietro, come se la bobina si riavvolgesse e riportasse indietro il nastro della vita, qualche cosa potrebbe, forse, essere diversa…

Riguardando indietro, riavvolgendo il nastro della vita, riavvolgendo la bobina di questo film che non ha mai mancato di sorprese e colpi di scena, ripenso che, forse, qualcosa poteva andare diversamente, forse si, forse no, anche se ripensarci adesso ha, obiettivamente, un valore relativo, quasi superficiale, marginale, anche perché – si sa – quello che è stato è andato e chi è andato è andato e non torna, ma si può imparare dal passato per far meglio nel presente costruendo il futuro!

Mi guardo dentro ed intorno affacciato alla finestra, in una sera come tante altre, e mi sforzo di tornare indietro con la mente, cercando di ricordare l’odore e i colori che aveva la sera, e quel suo gusto così strano, così particolare, così unico, ricco di quelle tante sfaccettature che non sono più riuscito ad immaginare da quel di, e che restano in un angolo recondito del pensiero. Qualcosa ricordo, qualcosa sfiorisce e si scolora come fotocopie ingiallite dal tempo passato, ma mi pare di ricordare che qualcosa era diverso, ma diverso davvero: certo, più ci penso, adesso, e più non posso che guardarmi dentro e comprendere che sono stato in grado di cambiare davvero tante cose di me, dentro e fuori, ma qualcosa, forse, prenderei da quel passato.

Qualcosa di buono, probabilmente, si poteva anche prendere, ma quando si va, si va del tutto, e ci si lascia dietro la qualsiasi cosa, come le persone, come la gente, come la vita, come il tempo, come i ricordi, come i pensieri, come le preoccupazioni, come i progetti. Ti lasci tutto alle spalle sapendo che diverrai una persona nuova in un tempo nuovo, che ti piaccia oppure no.

E riguardo indietro, e qualcosa mi pare di ricordare…

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